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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00694 presentata da BARZANTI NEDO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930205

Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: il Presidente del Consiglio dei ministri nella sua replica in occasione del voto di fiducia, ha esaltato l'accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali nazionali per le acciaierie di Piombino dopo la cessione della siderurgica ILVA a Lucchini, indicandolo come una sorta di pietra miliare dei nuovi rapporti Governo-Sindacati, per far fronte alla crisi occupazionale e a quella del Paese; l'accordo, che concretizza quanto Lucchini voleva, prevede dal gennaio 1993 e per 4 anni il ricorso alla Cassa Integrazione straordinaria di 731 dipendenti, sommati ai 331 attuali, mentre 189 verranno collocati in pensione e si attueranno riduzioni di orario di lavoro e naturalmente di retribuzione; le segreterie nazionali FIOM, FIM, UILM, hanno inoltre inviato una lettera di scusa ai dirigenti delle acciaierie per episodi "lesivi della dignita' personale" del signor padrone, che poi sono consistiti in fischi e monetine lanciate dai lavoratori ai dirigenti aziendali; l'accordo e' stato firmato a Roma senza consultare i lavoratori e con la loro contrarieta' i quali ora sono chiamati semplicemente a ratificarlo; si e' trattato in realta' di un atto indegno non soltanto per il ricorso alla firma separata, ma anche per la vergognosa lettera di scusa; tutto cio' acutizza ancora di piu' i problemi dato che i lavoratori non potranno accettare, dopo mesi di fortissime azioni di lotta, una conclusione che liquida centinaia di posti di lavoro -: se condividano il giudizio che l'accordo siglato dalle organizzazioni sindacali per le acciaierie di Piombino, per il metodo e il contesto nel quale e' avvenuto, rappresenti l'esempio a cui riferirsi nel rapporto Governo-Sindacato; come giudichino il comportamento dei dirigenti sindacali che hanno firmato l'accordo senza averne il mandato, senza aver consultato e fatto decidere i lavoratori interessati e a conoscenza della loro contrarieta'; se di fronte alle inevitabili e giustificate reazioni negative dei lavoratori, ritengano necessario azzerare l'accordo e riaprire il tavolo della trattativa. (3-00694)

 
Cronologia
mercoledì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    In seguito allo scandalo di Tangentopoli e all'arresto di numerosi esponenti politici, alla Camera si discute la mozione di sfiducia al Governo presentata, a norma dell'articolo 115 del regolamento, da Occhetto ed altri esponenti del partito democratico di sinistra (PDS).La mozione sarà respinta con 255 voti a favore e 321 contrari.

mercoledì 10 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Claudio Martelli, ricevuto un avviso di garanzia per concorso in bancarotta fraudolenta riguardo al fallimento del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, rassegna le dimissioni dalla carica di Ministro di Grazia e giustizia e dal Partito socialista.