Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00818 presentata da FORTUNATO GIUSEPPE MARIO ALBINO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930215
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per conoscere - premesso che: il Corriere Adriatico - quotidiano di informazione nelle Marche - ha pubblicato nell'edizione di lunedi' 8 febbraio, nella cronaca di Ancona, a pag. 9, un articolo intitolato "L'amaro sfogo di un giovane in cerca di lavoro - E nonostante tangentopoli i concorsi restano truccati"; nel contesto dell'articolo a cui si fa riferimento ad una esperienza di un giovane al primo impatto con un concorso pubblico, si riporta testualmente: "Sulla base di interessi e di esperienze - scrive tra l'altro il ragazzo - personali avevo da tempo maturato la decisione di iscrivermi ad una scuola per fisioterapisti. Sapevo che questo settore e' in espansione e c'e' carenza di personale specializzato. Sono rimasto quindi sorpreso nel conoscere che il corso era a numero chiuso: appena 20 posti. Evidentemente non ci sono criteri di programmazione sanitaria in questo senso. Ho cercato quindi di informarmi presso tecnici e altri giovani che come me avevano intenzione di prepararsi al concorso. Mi e' stato fatto capire da tutti che l'unica effettiva possibilita' di ammissione consisteva in una forte raccomandazione, preferibilmente targata PSI o DC. Che triste sorpresa per me fu constatare che gli interessati sembravano accettare come naturale questo metodo! Non avevo alcuno sponsor a cui rivolgermi quindi mi e' stato paternamente consigliato di rinunciarci. Decisi ugualmente di tentare, cercando di prepararmi seriamente sul programma che ufficialmente mi era stato comunicato come oggetto della prova scritta: problematica degli anziani, dei portatori di handicap, normative delle USL e degli istituti di ricerca, i princi'pi della riabilitazione. Mi sembravano argomenti quanto mai pertinenti. Nel frattempo raccoglievo voci sul peso delle raccomandazioni che si sarebbero fatte valere e sulla garanzia che i concorrenti prescelti avrebbero avuto, sapendo in anticipo il testo del quiz. Non diedi troppo peso a quelle che ritenevo delle insinuazioni. Mi sentivo abbastanza preparato nella materia e quindi in grado di concorrere. Purtroppo mi sono reso conto dell'imbroglio il giorno dell'esame: avevano infatti assegnato dei quiz che poco o nulla avevano a che fare con le materie indicate nel programma di esame; nessuna domanda sugli anziani, o sugli handicap, ma in compenso molte domande di chimica o simili. In questo modo certo si evitano sorprese ai prescelti. La reazione dei piu' di 100 concorrenti al testo d'esame e' stata altrettanto significativa, la maggior parte era piuttosto perplessa dall'anomalia delle domande, alcuni erano invece ultrarapidi nella compilazione. Buon per loro! In fondo la mia vicenda e' significativa di quanto generalizzato e capillare sia il malcostume delle raccomandazioni, dei voti di scambio, eccetera eccetera. In fondo questa cultura conduce a Tangentopoli" -: a quale concorso si fa riferimento e quale Amministrazione lo ha bandito; chi ha indicato al giovane in questione la necessita' che l'unica effettiva possibilita' di assunzione consisteva in una forte raccomandazione, preferibilmente targata PSI o DC; se risulti chi abbia scelto i quiz che non avevano attinenza con le materie indicate nel programma d'esame; se risulti chi fossero i candidati definiti "ultrarapidi nella compilazione"; quali provvedimenti si intendono adottare nei confronti dei responsabili di quanto esposto. (5-00818)