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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00819 presentata da DE BENETTI LINO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930215

Ai Ministri dei trasporti e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: lo scorso 10 febbraio e' stato raggiunto un accordo tra l'amministratore delegato delle Ferrovie Lorenzo Necci ed i rappresentanti degli Enti locali liguri, alla presenza del ministro dei trasporti Giancarlo Tesini, per il raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia; in base a tale accordo e' previsto uno spostamento a monte del tragitto nel tratto di Albenga con un onere aggiuntivo di circa 240 miliardi; la terrazza albenganese, collocata nella omonima piana nel territorio del comune di Albenga e dei comuni limitrofi e' un'area di notevoli contenuti ambientali attualmente a rischio: la "terrazza" - in sintonia con il contesto ingauno - ha come attivita' primaria l'agricoltura, con il suo indotto tecnologico, e il commercio. Attivita' che si e' sin qui svolta in rapporto sufficientemente equilibrato con la tutela delle pregiate caratteristiche storiche e paesaggistiche della zona; il rischio per la terrazza albenganese deriva dalla proterva volonta' di alcuni enti locali liguri, in primo luogo lo stesso comune di Albenga e la provincia di Savona, di spostare nella piana il previsto percorso per il completamento del raddoppio della linea Genova-Ventimiglia; cio' avviene nonostante la regione Liguria abbia comunicato - fin dal maggio 1992 - ai suddetti enti che tale scelta sarebbe in contrasto con il Piano territoriale di coordinamento paesistico e con gli strumenti urbanistici generali della regione, e nonostante che le stesse FFSS abbiano denunciato le resistenze degli enti locali all'uso, per la tratta in questione, del gia' esistente segmento a doppio binario di circa 10 km tra Loano e Albenga; il comune di Albenga, confortato dall'appoggio della provincia di Savona, agisce per l'abbandono totale di quel segmento, compresa la stessa stazione di Albenga, dotata di consistenti impianti merci. Le FFSS hanno piu' volte evidenziato di non poter condividere, per motivi tecnici e di esercizio, tale impostazione in quanto viziata da esigenze di carattere urbanistico del tutto legate a logiche interne all'amministrazione comunale, e comunque tali da mettere in crisi le previsioni finanziarie relative al tanto atteso e mai compiuto raddoppio della Genova-Ventimiglia; a ben vedere le predette esigenze di carattere urbanistico del comune di Albenga si rivelano come un'operazione di speculazione immobiliare di dimensioni allarmanti: apposita variante al PRG prevede di recuperare il maggior costo della variante (240 miliardi) rispetto al progetto FFSS di rientro in sede, attraverso una forte indicizzazione delle aree dismesse e di quelle interessate dallo spostamento, con una metodologia che si presta a operazioni edilizie "mirate" (si ipotizzano due milioni di metri cubi di volume destinati al terziario), prevede altresi' nientemeno che la costruzione di un porto turistico nell'attuale sede della stazione ferroviaria -: come il Ministro dell'ambiente intenda attivarsi presso gli enti locali interessati a difesa della terrazza albenganese, anzitutto con la previsione di una procedura di VIA; se il Ministro dei trasporti ritenga accettabile che un progetto di portata strategica per il Paese, come il completamento del raddoppio della Genova-Ventimiglia, possa comprendere anche lo spostamento del tracciato per fini di speculazione immobiliare. (5-00819)

 
Cronologia
venerdì 12 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Conso assume l'incarico di Ministro della giustizia, al posto del dimissionario Martelli.

giovedì 18 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Goria Ministro delle finanze e Francesco De Lorenzo Ministro della sanità, raggiunti da avvisi di garanzia, rassegnano le dimissioni.