Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00820 presentata da GHEZZI GIORGIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930215
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: sono stati emessi e sono in corso di emissione, da parte della Prefettura e della Questura di Bologna, decreti di espulsione e correlative intimazioni a lasciare il territorio dello Stato e a rientrare in quello di origine per violazione delle norme in materia di ingresso in Italia, nei confronti di numerosissime persone di provenienza slava ed in particolare ex jugoslava, che si trovano nei diversi Quartieri cittadini nonche' nelle adiacenze del fiume Reno; le popolazioni nomadi sono tradizionalmente aliene dal concetto stesso di esercito, e, dunque, tra di loro molti sono renitenti alla leva, o, meglio, piu' propriamente da un punto di vista sia giuridico che culturale, obiettori di coscienza; se e' vero che le situazioni di abbandono e di marginalita' costituiscono un fertile terreno per lo sviluppo di forme di microcriminalita', e' ancor piu' vero che, soprattutto in casi come questi, la risposta migliore e' quella data in termini di solidarieta', almeno per la durata della tremenda guerra in corso nei territori della ex Jugoslavia, assai piu' che non quella data in termini di chiusura burocratica e di allontanamento; questo vale, evidentemente, anche riguardo a quanti fossero usciti dal loro Paese prima della guerra, visto che cio', evidentemente, non modifica il fatto incontrovertibile che la guerra e', comunque, in corso, cosicche' di profughi o di sfollati si tratta in ogni caso; oltre a richiamare le Convenzioni internazionali esistenti in materia di accoglienza degli sfollati da zone di guerra nonche' specifiche disposizioni di carattere umanitario, e' importante considerare la situazione dei cittadini della ex Jugoslavia anche alla luce di recenti disposizioni normative; queste ultime sono, in verita', non meno chiare che molteplici: dal decreto-legge 24 luglio 1992, n. 350, convertito con modifiche nella legge 24 settembre 1992, n. 390 ("Interventi a favore degli sfollati delle Repubbliche sorte nei territori della ex Jugoslavia"), che esclude (articolo 1, comma 1) qualsiasi discriminazione "in particolare di carattere etnico e religioso" e che impegna la Repubblica italiana (articolo 2 comma 2-bis) "a garantire comunque l'ingresso e l'ospitalita' ai giovani cittadini delle Repubbliche ex jugoslave che siano in eta' di leva o richiamati alle armi, che risultino disertori o obiettori di coscienza"; fino all'importante e significativo articolo 2 del Decreto del Ministero degli Affari esteri 8 gennaio 1993 ("Flusso migratorio per cittadini stranieri non comunitari per l'anno 1993"), ai sensi del quale "le Amministrazioni dell'interno e del lavoro, d'intesa con il Ministero degli esteri, potranno stabilire in via amministrativa il rilascio di un permesso temporaneo di soggiorno e di lavoro a stranieri di cui il Governo abbia deciso l'accoglimento temporaneo in Italia per ragioni umanitarie"; vedasi, sul rilascio di nulla osta provvisori di ingresso in territorio nazionale rinnovabili, pure l'articolo 2, comma 2, della citata legge n. 390 del 1990; ma si ricordino anche la Convenzione di Ginevra del 1951, richiamata anche nel rammentato decreto ministeriale, in tema di riconoscimento di eventuale status di rifugiato, nonche' le varie Convenzioni internazionali sullo status di profugo di guerra; ed anche le leggi n. 523 del 1992 e n. 7 del 1993; se i fatti esposti rispondano a verita'; quali provvedimenti intenda prendere per assicurare anche ai soggetti di cui alla presente interrogazione, in particolare ma non soltanto con riferimento all'area bolognese, le necessarie misure di soccorso, accoglienza ed assistenza, nonche' il permesso di soggiorno e di lavoro, tenute presenti, oltre ad evidenti ragioni di natura umanitaria ed ai princi'pi costituzionali, anche le precise norme sia di legge che di carattere amministrativo dianzi richiamate; se, in particolare, intenda sospendere l'emissione di decreti di espulsione e l'efficacia di quelli gia' emessi, al fine di valutare il rilascio di permessi temporanei e/o nulla osta provvisori rinnovabili, o di altri benefici previsti nell'ambito degli interventi straordinari di carattere umanitario disposti dallo Stato italiano a favore dei soggetti di provenienza dai territori della ex Jugoslavia. (5-00820)