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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00821 presentata da STRADA RENATO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930215

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: il settimanale L'Europeo nel numero del 7/19 febbraio ha pubblicato un articolo dall'eloquente titolo "Prato a spese dello Stato" riferendosi all'attivita' della SAF (una delle SpA controllate dall'Ente nazionale per la cellulosa e la carta); nell'articolo vengono riportate alcune dichiarazioni di dipendenti della stessa SAF che illustrano chiaramente le attivita' dell'azienda a favore di politici, dirigenti della pubblica amministrazione e altri "boiardi di Stato"; in particolare colpisce, nell'articolo, la seguente dichiarazione, di un operaio della SAF: "Sono stato a casa Zanone, tra la Braccianese e la Cassia in via della Cerquetta, per 3 mesi di fila. Era il periodo in cui lui era ministro e cosi' ogni volta che si varcava il cancello la polizia ci controllava i documenti. La nostra squadra, composta come sempre su indicazione del direttore dell'Ovile Enzo Perna, era formata da 6 persone: 4 della SAF e 2 della SIVA. Il nostro e' stato un lavoraccio perche' abbiamo creato ex novo l'impianto di irrigazione posando sotto terra i tubi. L'ultima volta che sono andato da Zanone e' stato per potare i lecci. Poi non ho piu' visto via della Cerquetta. I nostri capi, che non sono stupidi, ci impiegano a rotazione e quando si accorgono che abbiamo visto troppo o la sappiamo lunga ci tolgono di mezzo imponendoci il silenzio piu' assoluto. Comunque ho continuato ancora un po' a visitare la villa dell'ormai ex onorevole Gustavo De Meo a Casal Palocco. De Meo, che oggi e' presidente dell'Opera combattenti e dell'Ente Fiera di Foggia, e' stato in passato il nostro commissario. Dunque per noi era il padrone. Gli ho tenuto in ordine il giardino per piu' di dieci anni, lavorandoci a tempo pieno due giorni al mese. Un altro cliente fisso e' l'amministratore delegato e direttore della SAF Bruno Nottola: quanto tempo ho passato nella sua residenza di Tarquinia. Ma ho lavorato anche per tanti altri, compreso un magistrato di cui non ricordo l'identita'. Ho anche rinnovato tutte le piante del terrazzo del PSI che da' su via del Corso."; un altro operaio, Carlo Melito, spiega poi nell'articolo come, nell'azienda, questi lavori venissero "coperti": "In azienda ricoprivo incarichi amministrativi e parlo dunque con cognizione di causa. Piu' volte obbedendo alle direttive dei miei superiori, ho segnato gli spostamenti dei colleghi camuffandoli sotto la voce di sperimentazioni. Noi infatti svolgiamo anche ricerca scientifica su pioppi e altre piante. Cosi' quella parola magica ha coperto ben altri interessi. E lo stesso schema e' stato riprodotto fuori dai confini di Roma. Quando i miei colleghi si sono recati a casa Nottola a Tarquinia, ecco che io ho addebitato i loro viaggi a sperimentazioni nel nostro cantiere di Tuscania, a pochi chilometri di distanza."; l'articolo si conclude mettendo in evidenza come "l'ente e' tuttora una fiorente riserva del sottobosco partitico". "Il Presidente della SIVA Giovanni Di Capua e' considerato un uomo di De Mita; quello della RESS Giovanni Bianchini, ex onorevole DC, e' vicino a Bodrato. E Valeriano Giorgi, presidente della SAF, e' uno degli ultimi craxiani di ferro rimasti in circolazione."; alla logica spartitoria e lottizzatrice non sembrano sfuggire neanche le aziende agricole della SAF, infatti nell'articolo vengono segnalati due casi emblematici: "la tenuta di Improsta a Battipaglia, una delle 21 aziende agricole gestite dalla SAF, e' diretta da Felice Nicolella, un perito agrario che chiamava affettuosamente "zio" il defunto onorevole liberale Salvatore Valitutti. Ancora piu' clamoroso appare il caso dell'azienda friulana Volpares, 240 ettari nel territorio di Palazzolo della Stella: qui il bastone del comando e' affidato a Vittorio Bernini, perito ma soprattutto fratello di Carlo Bernini, il potente leader dei dorotei veneti ed ex ministro dei trasporti, attualmente nei guai per Tangentopoli." -: se e' a conoscenza dei fatti riferiti nell'articolo del settimanale L'Europeo e se gli stessi corrispondono al vero; se non ritiene di dover immediatamente richiedere agli amministratori dell'ENCC e delle societa' controllate giustificativi di spesa, le fatture e ogni altro documento amministrativo relativo ai fatti in questione; quali provvedimenti intende immediatamente assumere al fine di far cessare la scandalosa, allegra e non piu' sopportabile gestione dell'ENCC e delle aziende controllate; cosa intende fare per accertare le responsabilita' di chi ha fino ad oggi amministrato l'ENCC e le societa' controllate; se non ritiene di dover segnalare anche alla Magistratura eventuali episodi e comportamenti che configurino ipotesi di reato. (5-00821)

 
Cronologia
venerdì 12 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Conso assume l'incarico di Ministro della giustizia, al posto del dimissionario Martelli.

giovedì 18 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Goria Ministro delle finanze e Francesco De Lorenzo Ministro della sanità, raggiunti da avvisi di garanzia, rassegnano le dimissioni.