Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00550 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19930216
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: in data 27 ottobre 1992 il sottoscritto chiedeva di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri in ordine ad una fondata denunzia, formulata dal Presidente dell'Unione Industriali di Torino Bruno Rambaudi, circa l'applicazione delle leggi n. 407 del 1990, articolo 8 e n. 223 del 1991, articolo 7 contenenti incentivi all'occupazione, la cui applicazione da parte dell'esecutivo penalizza ingiustamente il Nord e, nella fattispecie, due circoscrizioni piemontesi, Torino e Rivoli; il Governo, che non ha ancora dato risposta a detta interpellanza, ha in questi giorni emanato un decreto, a firma del Ministro del lavoro e della previdenza sociale onorevole Cristofori, datato 27 dicembre 1992 ma pubblicato soltanto sul numero 36 della Gazzetta ufficiale del 13 febbraio 1993, avente ad oggetto "Individuazione della circoscrizione di Torino tra le aree svantaggiate del Centro-Nord in quanto presenta un rapporto tra iscritti alla prima classe delle liste di collocamento e popolazione attiva superiore alla media nazionale" -: se non ritengano che quanto contenuto nel recente decreto, vale a dire l'indicazione del valore della percentuale nazionale degli iscritti alle liste di collocamento rispetto alla popolazione in eta' di lavoro, "individuata dalla Direzione generale dell'osservatorio del mercato del lavoro nella misura del 10,21" contrasti con quello indicato nella lettera 29 luglio 1992 del Direttore generale dell'Osservatorio al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, in cui si comunicava che "la percentuale degli iscritti al collocamento rispetto alla popolazione in eta' di lavoro e' del 10,96 per cento"; se non ritengano inoltre che il presente decreto emanato oltremodo tardivamente dal Governo, dopo l'incredibile episodio della "correzione" del dato nazionale sul tasso di disoccupazione ottenuta computando sucessivamente i dati della regione Sicilia, non venga a costituire una vera e propria beffa ai lavoratori ed agli imprenditori piemontesi, posto che per tutto il corso del 1992 le aziende delle circoscrizioni di Torino e di Rivoli, causa l'incredibile balletto delle cifre offerto dal Governo centralista, non hanno potuto di fatto usufruire delle provvidenze previste dalla legge, assumendo personale con contratto di formazione lavoro versando contributi pari a quelli richiesti per l'apprendista; se abbiano valutato le gravi conseguenze recate inoltre da questo stato di estrema confusione, che ha impedito a moltissimi lavoratori, dichiarati in esubero dalla propria azienda, di usufruire della "mobilita' lunga". (2-00550)