Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00832 presentata da MASINI NADIA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930216
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso: che la Circolare del Ministro della pubblica istruzione del 13 febbraio 1992 prot. n. 13377/544/ML affermava: "si ritiene .... che il Consiglio di circolo o di istituto - avvalendosi delle attribuzioni riconosciutegli dall'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 416 possa deliberare... di far rientrare la partecipazione a riti e cerimonie religiose tra le manifestazioni o attivita' extrascolastiche previste dalla lettera d) di tale articolo"; che in data 1^ agosto 1992 il T.A.R. Emilia Romagna ha emesso un'ordinanza con cui sospende l'efficacia e l'esecuzione della suddetta circolare dichiarando che: "lo svolgimento di riti e pratiche religiose e in generale il compimento di atti di culto nella sede scolastica non rientra sicuramente nelle attivita' extrascolastiche di cui alla lettera d) del secondo comma dell'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 416 che menziona in particolare le libere attivita' complementari, le visite guidate, i viaggi di istruzione e neanche nella lettera f) che menziona la partecipazione ad attivita' culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; la celebrazione di pratiche religiose non e' pertanto attivita' di educazione scolastica e neppure attivita' educativa extrascolastica"; che dopo tale pronunciamento il Ministero della pubblica istruzione non ha ritirato la circolare in questione e che nelle diverse situazioni locali il testo dell'ordinanza del Tar Emilia Romagna non e' conosciuto perche' non e' stato comunicato alle autorita' scolastiche; che queste ultime assumono di fronte alla materia in questione atteggiamenti e valutazioni assai diversificati; che in alcuni casi viene sostenuto, come dal provveditore agli studi di Bologna, che i consigli di circolo e di istituto possono continuare a decidere, in virtu' della loro autonomia, secondo quanto gia' suggerito dalla circolare ministeriale sospesa dal Tribunale amministrativo; se non ritenga la sopradescritta situazione in contrasto con il nuovo Concordato, e con le Intese stipulate dallo Stato con le diverse confessioni religiose, che escludono lo svolgimento di pratiche religiose almeno nelle classi in cui siano presenti alunni che non si avvalgono dell'insegnamento di religione cattolica; se non intenda assumere l'orientamento del TAR facendolo conoscere alle scuole anche al fine di ripristinare uniformita' della prassi scolastica e ritirando o modificando la citata circolare ministeriale. (5-00832)