Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00142 presentata da BATTISTUZZI PAOLO (PARTITO LIBERALE ITALIANO) in data 19930216
La Camera, premesso che: con il varo della legge n. 32 del 23 gennaio 1992, che ha raccolto le piu' importanti indicazioni evidenziate dalla Commissione parlamentare d'inchiesta per le zone terremotate della Campania e della Basilicata, si e' inteso creare le premesse per il completamento dell'opera di ricostruzione, in quelle zone, sulla base di criteri di trasparenza ed efficienza, evitando ulteriori sprechi di denaro pubblico; la relazione del comitato di esperti, istituito proprio con la legge n. 32 del 1992, con il compito di accertare lo stato dei lavori, le opere ancora da eseguire, la spesa necessaria e il nesso di causalita' con il sisma, oltreche' tardiva rispetto ai termini per la verifica amministrativa, posti dalla legge stessa, non e' riuscita a fornire dati sicuri sulla base dei quali utilizzare correttamente i fondi previsti dalla legge per il completamento delle opere necessarie nelle zone terremotate, impegna il Governo a garantire certezze per la conclusione dell'opera di ricostruzione, attuando puntualmente quanto emerso dalla relazione della Commissione d'inchiesta, approvata con la risoluzione 6/000171, il 30 maggio 1991; a promuovere le opportune modifiche normative, secondo le valutazioni propositive del comitato di esperti, in relazione a: 1) l'introduzione nel sistema di una griglia di controlli, allo stato attuale completamente assenti; 2) l'affidamento di tali controlli ad un organo tecnico estraneo al comune; 3) l'introduzione nel sistema di norme che prevedano l'ancoraggio del finanziamento ai progetti approvati e la individuazione di un organo, diverso dal CIPE, che provveda alla ripartizione dei fondi sulla base dei progetti approvati e non piu' sulla base dei piani di riparto che risentono di astrattezza e non rispondono, generalmente, alle effettive esigenze; 4) la necessita' di circoscrivere gli interventi, limitare la spesa, accrescere i controlli e chiudere ogni spazio ai portatori di interessi meramente speculativi; 5) la previsione di criteri estremamente rigorosi ai quali attenersi prima di procedere al finanziamento dei progetti di ricostruzione; 6) un severo accertamento della esistenza del nesso di causalita' dei danni al sisma e della rispondenza dei progetti alle finalita' di legge (deferendo alle regioni o al PdCM il compito di finanziare i singoli comuni sulla base di progetti approvati; disponendo l'immediata restituzione delle somme attribuite dal CIPE ai comuni e non ancora impegnate; prevedendo un'autorita' diversa dalla commissione comunale, che potrebbe individuarsi nel sindaco o nel segretario comunale, per la dichiarazione di conformita' dei progetti alla legge e rimettendo l'accertamento del nesso di causalita' dei danni al sisma ad atti notori resi innanzi al Pretore competente per territorio); 7) un rigoroso sistema di controlli sulla gestione dei fondi trasferiti dallo Stato, con vincolo di destinazione, ai comuni interessati. (1-00142)