Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00555 presentata da GIANNOTTI VASCO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930217
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere, premesso che: il ministro della sanita' onorevole De Lorenzo ha disposto la esclusione dal tavolo degli incontri per la modifica del decreto legislativo n. 502 quei sindacati che hanno sottoscritto la proposta di referendum popolare sullo stesso decreto; lo stesso ministro, a parere degli interpellanti, e' venuto meno ad un rapporto di fiducia con il Parlamento non avendo tenuto affatto conto dei pareri delle Commissioni all'atto della promulgazione del decreto legislativo 502; la Commissione affari sociali della Camera, parimenti a quella del Senato, ha gia' iniziato un lavoro, con audizioni dei rappresentanti delle regioni, delle province, dei comuni, dei sindacati, delle associazioni senza discriminazione ed esclusione alcuna, per predisporre una proposta di modifica del decreto del Governo n. 502; gli interpellanti ritengono che il Governo dovrebbe offrire disponibilita' ad una modifica del decreto recuperando sui problemi della sanita' quel corretto rapporto con il Parlamento, a cominciare dalle Commissioni di merito che e' venuto meno; gli interpellanti considerano l'atteggiamento del Ministro della sanita' onorevole De Lorenzo lesivo dei diritti costituzionali, in particolare degli articoli 3, 21, 39, 75 e 97; nonche' lesivo dello Statuto dei diritti dei lavoratori per comportamento antisindacale (legge 300-700); nonche' dei principi della legge quadro sul pubblico impiego (93-83) che riconosce ai lavoratori rappresentati sindacalmente ben precisi "diritti" oltreche' "doveri"; e cio' oltre a quando denunciato con la mozione di sfiducia individuale a suo tempo presentata dal PDS; se non ritenga, nella sua responsabilita' di coordinamento dell'attivita' dei singoli ministri, che il venir meno ai criteri della "maggiore rappresentativita'" solo perche' alcuni esponenti di alcuni sindacati hanno esercitato un loro sacrosanto diritto costituzionale nel promuovere un referendum debba rappresentare motivo di censura nei confronti del Ministro della sanita' onorevole De Lorenzo. (2-00555)