Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00856 presentata da EVANGELISTI FABIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930217
Ai Ministri degli affari esteri e della sanita'. - Per sapere - premesso che: la situazione sanitaria in Albania riflette in pieno l'attuale contingenza economica in cui versa il paese; le strutture ospedaliere sono fatiscenti e per lo piu' malsane; le carenze riguardano non solo la componente alberghiera delle strutture ma anche e soprattutto i presidi tecnologici che risultano in molti casi assolutamente superati (presso la cardiochirurgia di Tirana e' attualmente in funzione un apparecchio radiologico del 1946 dono dell'esercito americano); alcune delle poche apparecchiature di un certo rilievo tecnologico, per altro presenti nella sola Tirana, (emodinamica, TAC, monitors, pompe da infusione) sono attualmente inutilizzate o per motivi economici o per la mancanza di personale specializzato trasferitosi all'estero o perche' prive di una adeguata manutenzione; i presi'di sanitari di base (farmaci, siringhe, aghi, deflussori, cerotti, garze) sono assolutamente insufficienti alle necessita' ed in alcuni casi mancano completamente; la peculiarita' del trattamento necessario per i piccoli pazienti fa si' che nel settore pediatrico queste carenze risultino ancor piu' evidenti e deleterie; interi settori della patologia neonatale e pediatrica non possono essere, nelle attuali condizioni neppure affrontati con terapie palliative o conservative e spesso accade che le possibilita' di vita dei piccoli pazienti siano affidate al decorso naturale della patologia; questo e' particolarmente evidente nel campo della cardiologia pediatrica; nel 1991 presso l'ospedale pediatrico Apuano 3 piccoli cardiopatici albanesi, giunti in Italia grazie ad organizzazioni umanitarie, furono operati per complesse cardiopatie congenite. Il racconto dei loro genitori circa la situazione sanitaria albanese ed in particolar modo riguardo allo specifico della cardiologia e cardiochirurgia pediatrica stimolo' nei medici dell'ospedale l'idea di redigere un progetto di collaborazione sanitaria nei confronti della Repubblica di Albania; nell'agosto 1992 due sanitari della divisione di cardiochirurgia pediatrica dell'Ospedale pediatrico apuano si recarono in Albania per compiere un'indagine conoscitiva. I dati da loro raccolti possono cosi' essere riassunti: nel 1991 sono nati in Albani 77.361 bambini. L'8 per mille di questi (618) erano cardiopatici. Il 60 per cento (370) hanno avuto o avranno bisogno di un intervento cardiochirurgico. Nessuno di essi e' stato fino ad ora operato o lo sara' in un prossimo futuro. E' ipotizzabile che circa il 30 per cento di questi bambini (111) siano gia' deceduti. Per i pazienti cardiopatici pediatrici esiste in Albania un solo ecocardiografo, utilizzato part-time anche dalla chirurgia generale pediatrica per le ecografie addominali. Nel paese i sanitari in grado di utilizzare l'ecocardiografo sono solo 2 e purtroppo non esiste alcun programma di insegnamento per altro personale medico. Per quanto riguarda il settore delle cardiopatie neonatali non e' mai esistito un protocollo di trattamento. Fino ad oggi solo l'evoluzione naturale della malattia ha eventualmente consentito la sopravvivenza dei neonati cardiopatici. In base ai dati statistici raccolti presso il Ministero della sanita' albanese i pazienti pediatrici che attualmente necessitano di un intervento cardiochirurgico risultano essere certamente superiori alle 1.000 unita'; utilizzando questi dati i medici dell'Ospedale pediatrico apuano hanno redatto "Progetto Cuore" che prevede l'organizzazione di un training sanitario cardiologico e cardiochirurgico pediatrico per i medici albanesi ed inoltre la possibilita' di trasferire presso la divisione di cardiochirurgia dell'Ospedale pediatrico apuano i casi cardiochirurgici piu' urgenti; tale progetto e' stato recepito dalla Croce Rossa italiana e dalla regione Toscana che hanno provveduto a renderlo attuabile consentendo l'utilizzazione delle proprie strutture. Nello stesso tempo la raccolta di fondi avvenuta da parte di genitori di piccoli cardiopatici italiani operati presso l'Ospedale pediatrico apuano rende possibile il pagamento delle prime spese incontrate (conto corrente postale n. 11564549 intestato a CRI - Comitato provinciale di Massa Carrara; causale "per i bambini cardiopatici albanesi") ed ha reso possibile far giungere in Italia i primi 6 bambini albanesi da sottoporre ad intervento chirurgico -: se conoscano tale "Progetto", e se del caso quale sia la loro valutazione; se non ritengano, i Ministri interpellati, di dover attivarsi al fine di rendere possibile l'inserimento di tale "Progetto Cuore", articolato nelle sue tre fasi, negli interventi urgenti tra quelli previsti nell'ambito della Cooperazione internazionale con l'Albania. (5-00856)