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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00143 presentata da GARAVINI ANDREA SERGIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930217

La Camera, rilevato che: l'area napoletana sta subendo un processo di vera e propria deindustrializzazione selvaggia dai devastanti effetti sociali; sono infatti decine di migliaia i lavoratori toccati dalle procedure di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilita', di licenziamento; tutti i gruppi industriali sia pubblici che privati, sono coinvolti in questo processo, con pesanti ricadute sull'intero sistema dell'indotto e della impresa minore. La gravissima situazione venutasi a creare negli stabilimenti Alenia, con la dichiarazione da parte aziendale di ben 3.000 esuberi nel Napoletano, non e' che l'ultimo episodio di una lunga catena di riduzioni e dismissioni industriali che ha caratterizzato la storia dell'economia partenopea in questi ultimi anni. Dalla siderurgia alla cantieristica, dalla zona occidentale a quella orientale, nessun comparto industriale cosi', come nessun comprensorio territoriale sono stati risparmiati dai colpi della crisi; i dati sono estremamente gravi: 11 mila lavoratori in lista di mobilita', 14.500 in cassa integrazione, 7 mila che rischiano il proprio posto di lavoro, mentre sono 530 mila gli iscritti al collocamento con un tasso di disoccupazione del 31,7 per cento; i motivi di questa crisi dipendono sia da ragioni di carattere generale che rimandano alla recessione oggi in atto, che da specifici problemi inerenti al modello economico definitosi nell'area napoletana, su impulso di quello nazionale; infatti, e' fondamentale il peso delle partecipazioni statali, impegnate nei settori che nel corso degli anni hanno rappresentato l'asse portante dell'apparato produttivo partenopeo e che gravi responsabilita' siano da addebitarsi alle direzioni aziendali che hanno realizzato una politica di utilizzazione distorta e clientelare delle risorse piuttosto che di sviluppo e innovazione, e che la politica di privatizzazioni e dismissioni varate dal Governo sta facendo sentire i suoi drammatici effetti; considerato che un ulteriore fattore di crisi e' determinato dalla logica degli interventi finanziari straordinari che, con la legge 64, invece dello sviluppo ha prodotto, da un lato finanziamenti per opere pubbliche spesso inutili quasi veicolo di utilizzazione distorta e clientelare delle risorse, dall'altro lato finanziamenti diretti alle imprese utilizzati non in funzione dell'allargamento e della riqualificazione della base produttiva, ma del sostegno ai processi di ristrutturazione ed espulsione di mano d'opera; valutata l'urgenza di produrre un intervento organico nei confronti delle realta' napoletana e campana, che, non seguendo il carattere assistenzialistico e improduttivo del passato, si caratterizzi come volto ad affrontare alcuni dei nodi strategici per il futuro del Mezzogiorno e del paese, impegna il Governo: a realizzare un complesso di misure urgenti, miranti, da un lato a fronteggiare questa gravissima situazione economico-sociale e dall'altro ad avviare una politica strutturale di sviluppo nuovo e di reindustrializzazione: 1) adozione di misure di sospensione delle procedure di tutte le forme di "ammortizzazione sociale" oggi in atto (legge 223, CIGS, ecc.) e di blocco dei licenziamenti in attesa del reimpiego; 2) il blocco temporaneo di tutti gli sfratti in esecuzione nella provincia di Napoli in attesa di provvedimenti atti a risolvere il problema della casa; 3) redazione di un Piano di Sviluppo Industriale che valorizzi le attuali presenze produttive nell'area napoletana e campana di valore strategico per lo sviluppo dell'economia del paese, definendo una politica dei poli nei settori: a) aerospaziale; permanenza e ricomposizione, attorno all'Alenia, del polo in Campania, mantenendo intatti gli attuali livelli occupazionali e preservando gli impianti, sia quelli diretti (produzione), che quelli indiretti (campi di volo a Capodichino, direzione tecnica a Pomigliano); rilanciare il settore civile con uno sviluppo della flotta per i voli nazionali ed internazionali e la costruzione di un parco aerei ed elicotteri per il servizio di protezione civile; avviare la riconversione del militare (soprattutto nello stabilimento del Fusaro dove i sistemi di puntamento per missili e cannoni sono obsoleti senza sbocco di mercato), nel quadro della riconversione del modello di difesa che escluda ogni caratterizzazione offensiva del nostro esercito; sviluppo di un sistema radar per il controllo del traffico marittimo; adozioni di misure di reale trasparenza sull'indotto e su processi di decentramento produttivo; utilizzazione del patrimonio tecnologico, scientifico e professionale nella cooperazione con i paesi del Sud del mondo; b) agro-alimentare: riconsiderazione della scelta di privatizzazione della SME, unico gruppo italiano che possiede tutte le caratteristiche sinergiche, per la permanenza in un mercato dall'alto valore strategico. In ogni caso, va realizzato un intervento immediato per impedire qualsiasi azione, procedura, o iniziativa volta allo smembramento del gruppo e creazione di un polo agro-alimentare aggregando alla SME la societa' derivante dai Monopoli di Stato; c) trasporti realizzazione di un piano dei trasporti intermodale complessivo che razionalizzi le connessioni gia' esistenti; blocco del processo di privatizzazione avviato nell'ambito della Finmare e dello spostamento dei centri direzionali della Tirrenia a Genova; d) materferro: piano di ammodernamento del parco carri-merci delle FS, realizzando una scelta strategica a favore del trasporto merci su ferro nei confronti del trasporto su gomma, creando un polo, dopo lo scioglimento dell'Efim, tra Sofer, Avis, CMC, Ansaldo; e) cantieristica: il rilancio delle attivita' cantieristiche e navali, che passi in primo luogo dal mantenimento dei centri di progettazione nell'area napoletana, innanzitutto alla Fincantieri, e la valorizzazione ed il collegamento di tutte le attivita' pubbliche e private; f) auto: salvaguardia degli attuali livelli occupazionali dello stabilimento di Pomigliano e dell'indotto, soprattutto in considerazione del volume dai finanziamenti pubblici ottenuti dalla Fiat in questi anni, grazie proprio alla presenza del gruppo nel Mezzogiorno; riconversione delle produzioni, con un forte investimento strategico sulla produzione di mezzi per il trasporto collettivo; g) ricerca e innovazione tecnologica: costituzione utilizzando il CNR e i punti di ricerca pubblici e privati, del Polo Generale campano, nel settore della ricerca scientifica e della innovazione tecnologica; 4) attuazione degli accordi di reindustrializzazione per le aree siderurgiche con la realizzazione in Campania del Polo della banda stagnata e del progetto Utopia per l'area di Bagnoli; 5) finalizzazione dei fondi per opere pubbliche disponibili ad un progetto di definizione di piani di edilizia pubblica, cosi' come per il risanamento ed il Recupero dei Centri Storici; 6) delocalizzazione, in ambito regionale, di produzioni incompatibili con area alta densita' urbana, cosi' come di importanti funzioni pubbliche; 7) varo, entro 90 giorni, di un piano straordinario per l'occupazione giovanile nel Mezzogiorno che preveda attivita' formative e lavorative socialmente e ambientalmente utili, un reddito minimo garantito per i giovani disoccupati, temporaneamente definito e legato alle disponibilita' ad attivita' formative e lavorative. (1-00143)

 
Cronologia
venerdì 12 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Conso assume l'incarico di Ministro della giustizia, al posto del dimissionario Martelli.

giovedì 18 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Goria Ministro delle finanze e Francesco De Lorenzo Ministro della sanità, raggiunti da avvisi di garanzia, rassegnano le dimissioni.