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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00861 presentata da SPERANZA FRANCESCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930218

Ai Ministri dei lavori pubblici e di grazia e giustizia. - Per conoscere - premesso che: nel 1958 l'Istituto Nazionale Autonomo Case per i soci dell'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica decise di costruire cinque palazzine in localita' Ottavia - Via Bartolomeo Podesta', 12, da affittare ai soci mediante contratti di locazione con promessa di futura vendita; i soci assegnatari prenotarono gli alloggi, in virtu' del loro diritto in quanto orfani dei Caduti e Mutilati dell'Aeronautica con un versamento in contanti, a seconda dell'entita' del nucleo familiare, prima della consegna delle chiavi avvenuta tra l'anno 1966 e la fine del 1967: la rimanente somma della quota capitale veniva frazionata con un mutuo venticinquennale attraverso rate mensili stipulato con la Cassa Depositi e Prestiti. In particolare era previsto che il riscatto si sarebbe potuto effettuare trascorsi dieci anni dalla assegnazione; con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 dicembre 1972, n. 1036 tutti gli istituti che si occupavano di edilizia economica e popolare sono stati soppressi e sono stati sostituiti dagli Istituti Autonomi Case Popolari per cui anche i fabbricati in oggetto sono divenuti di proprieta' dello IACP di Roma; gli assegnatari di via Podesta', 12 hanno richiesto sin dal 1975 di divenire proprietari degli appartamenti senza ottenere alcuna risposta da parte dello IACP di Roma, per cui, nel 1979, hanno iniziato avanti al Tribunale di Roma - I Sezione Civile - un giudizio per ottenere l'acquisto della proprieta' degli appartamenti a mezzo di sentenza, ma si sono trovati di fronte ad un muro di gomma da parte dello IACP, che preliminarmente ha eccepito che si sarebbe trattato di locazione semplice, senza la promessa di futura vendita, mentre nel frattempo gli assegnatari corrispondevano il prezzo di acquisto; inoltre lo IACP, sempre allo scopo di ostacolare le richieste degli assegnatari eccepi', in giudizio, che non trovava nei suoi archivi la documentazione relativa al piano finanziario approvato dal Ministero dei Lavori pubblici e che da oltre venti anni era stata annullata la graduatoria di assegnazione per cui a suo dire, non era in condizioni di trasferire la proprieta' degli appartamenti; il Tribunale di Roma ha disposto una consulenza tecnica con la quale si e' riconosciuto il piano finanziario che e' stato rinvenuto presso la Cassa depositi e Prestiti, per cui la causa era ormai divenuta matura per la decisione (anche perche' la riscossione del prezzo, unitamente a quella del lungo tempo trascorso senza che l'annullamento della graduatoria sia stato dato seguito con la redazione di una nuova graduatoria, integrava gli estremi della caducazione dell'atto di annullamento, essendosi nel frattempo consolidata la situazione di fatto derivante dalla graduatoria di cui era stata dichiarata la nullita'); il giudizio e' stato trattato, in un primo tempo (quasi nove anni) dal Giudice Istruttore Carmenini e nell'ultimo periodo (anno 1992) dal dottor Lanzellotto il quale con una sorprendente sentenza del 16 luglio 1992, n. 10049 del Tribunale di Roma vanificava le giuste aspettative degli assegnatari annullando tutti i diritti acquisiti dagli aventi diritto, i quali continuano pero' a versare il rimanente prezzo di acquisto con il pagamento delle rate di ammortamento mensili alla Cassa Depositi e Prestiti e l'assurdo di questa beffa e' che lo IACP ancora riscuote, immoralmente le rate del frazionamento degli immobili in oggetto; l'inaudita sentenza del 16 luglio 1992 ha creato tra gli assegnatari forti tensioni, rabbia e giustificate proteste e con l'ausilio dei loro legali hanno avanzato ricorso avverso l'ingiusta sentenza del Tribunale di Roma -: quali iniziative intenda il Ministro dei Lavori pubblici impartire, in generale, nei confronti degli IACP e loro consorzi, che a seguito del trasferimento di tutti gli enti che si occupavano di edilizia economica e popolare cosi' come disposto dal decreto del Presidente della Repubblica del 30 dicembre 1972, n. 1036 non hanno adottato misure amministrative volte a definire questa grave ingiustizia; quali provvedimenti, inoltre, intendano adottare i ministri interrogati nell'ambito delle proprie competenze per ridare fiducia nella giustizia che da oltre venti anni viene giustamente richiesta dagli assegnatari dell'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica di vedere riconosciuto il loro diritto alla proprieta' dell'alloggio in cui vivono. (5-00861)

 
Cronologia
venerdì 12 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Conso assume l'incarico di Ministro della giustizia, al posto del dimissionario Martelli.

giovedì 18 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Giovanni Goria Ministro delle finanze e Francesco De Lorenzo Ministro della sanità, raggiunti da avvisi di garanzia, rassegnano le dimissioni.

domenica 21 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Amato vara un rimpasto di governo: Beniamino Andreatta è nominato Ministro del Bilancio e della programmazione economica, Franco Reviglio lascia il Ministero del bilancio per assumere quello delle Finanze, Raffaele Costa assume il Ministero della Sanità.