Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00888 presentata da D'AMATO CARLO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930223
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge n. 513 del 1992, attualmente all'esame del Senato, all'articolo 35/G prevede l'abolizione dell'imposta di consumo sul caffe' con una conseguente riduzione di entrate pari a 570 miliardi circa; evidentemente non sono state pienamente valutate le conseguenze di tale orientamento se e' vero che: nel 1986 a causa di siccita' del raccolto brasiliano il prezzo del caffe' crudo aumento' per un Santos base delle miscele bar fino a 8 dollari per Kg. Il mercato del torrefatto si adeguo' immediatamente a tali valori; dal 1986 in poi il mercato del caffe' crudo declino' incessantemente fino a dollari 1.20 per Kg. Gli operatori di caffe' crudo di vari paesi subirono perdite enormi fino al fallimento: il caffe' tostato non ridusse i listini prezzo: e' questo l'aspetto di un mercato perverso che lo scrivente intende illustrare alle SS.VV; il valore aggiunto sulle miscele bar e' per il Centro-Sud del 300 per cento e per il Nord del 600 per cento: rispettivamente lire 15.000 e/o 18.000 al Kg. e lire 30.000 Kg. Questa insolita locupletazione ha comportato l'ingresso nel settore di cercatori d'oro che hanno aggravato il gia' eccessivo numero di aziende che gravitano sul settore: solo in Campania oltre 300 aziende: un numero maggiore di tutte le aziende europee. Il numero eccessivo ha ingenerato il perverso sistema del finanziamento ai bar: decine di milioni in cambio di contratti di fornitura a tassi agevolati e con regali di macchine espresso ed attrezzature varie; la FIFE - Federazione italiana pubblici esercizi ha denunciato con il manifesto allegato - n. 2 - che nel Nord Italia la situazione si va aggravando: piccoli bar acquistati per centinaia di milioni per la sola licenza per riciclaggio di denaro. Questo fenomeno e' presente in Campania anche con le forniture imposte ai bar: con alternative immaginabili nel caso di rifiuto. Intere zone del casertano solo off limits; il controllo per il passato della Guardia di finanza e' stato carente: l'esponente in 26 anni e mezzo della 344 ha avuto un solo controllo del pretenzioso registro di carico e scarico vidimato in ogni foglio e con ben 27 colonne; aziende i cui titolari sono stati condannati con sentenze definitive per contrabbando continuano ad operare sostituendo il proprio nome con quello di un congiunto: e tutto come prima: ad onta di una circolare del Ministero delle finanze che vietava tali accorgimenti; piccoli spazi nei supermercati vengono comprati per l'esposizione fino a 20 milioni; siamo all'ultimo posto in Europa per consumi pro capite ma annoveriamo un numero di torrefazioni quintuplo e sestuplo in tutte le aziende europee messe insieme; e' invalso un perverso sistema per cui l'esercente non si cura della qualita' e del prezzo ma si preoccupa prevalentemente delle possibilita' di finanziamenti; si segnalano significative intrusioni della malavita organizzata nel settore dei bar come ha recentemente annunciato la FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi - in un rapporto di 1 a 2 -: quali iniziative intende assumere affinche' si recuperi un controllo su tale settore cosi' pericolosamente esposto. (5-00888)