Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00731 presentata da LUCCHESI PINO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930224
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dei lavori pubblici e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: con decreto del Presidente della Repubblica del 29 agosto 1991 e' stato emanato l'Aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti e che - ovviamente - si tratta di un documento "vincolante" per l'attivita' di Governo; che il predetto documento recita a proposito dei corridoi plurimodali: "quello Tirrenico va integrato, nel tratto centrale, con il completamento dell'autostrada tra Livorno e Civitavecchia, da considerare utile anche al fine di conciliare l'afflusso dei mezzi su gomma a tutti i porti del versante tirrenico in vista di un loro coinvolgimento nello sviluppo cabotiero ..." o per quanto attiene al capitolo viabilita': "assumono un particolare significato costruttivo le seguenti attuazioni all'interno del disegno pianificatorio gia' tracciato nel settore ... completamento, gia' sopra ricordato, dell'Autostrada tirrenica tra Livorno e Civitavecchia ..."; che sono note le difficolta' (e le responsabilita') ormai storiche che hanno sinora impedito il completamento di questa relazione stradale, per buona parte collegate alla ambiguita' degli atteggiamenti della regione Toscana; che su tutta questa vicenda si e' di recente inserita la proposta dell'attuale Presidente del Consiglio, prontamente recepita dal Ministro dei Lavori Pubblici e quindi dal Consiglio di Amministrazione dell'ANAS, con la quale si risolverebbero i problemi della viabilita' nell'Italia Centrale utilizzando un pezzo di Autostrada (Livorno-Vada), poi un pezzo di superstrada (Vada-Grosseto) ed infine la vecchia e gloriosa Aurelia, debitamente allargata in modo da sembrare qualcosa di simile ad una superstrada; che vi e' una radicale differenza, riguardo alle tipologie di traffico, tra percorso autostradale e superstradale, tanto che non risultano in Europa precedenti di percorsi misti, cosi' come ipotizzati da Amato e Merloni e che non si risolverebbero in questo modo ne' i problemi della emergenza ne' quelli di prospettiva; che, ammesso e non concesso che questa idea abbia un qualche valore, non si vede come e quando potrebbe essere realizzata ipotizzandosi una spesa di 1000 miliardi mentre allo stato non c'e' neanche una lira disponibile; che viceversa, come e' altrettanto noto, la costruzione di un nuovo tratto di Autostrada risponde a meccanismi finanziari diversi (ricorso al mercato ed al sistema bancario) con oneri modesti a carico dello Stato; che nel tratto Grosseto-Cecina sparirebbe qualsiasi traccia di viabilita' ordinaria (mentre la vecchia Aurelia rimane tra Vada e Grosseto), riversando ogni modalita' di traffico, locale, intermedio, a lunga percorrenza, su una sola strada; che, comunque, nella delibera del Consiglio ANAS non si prevede una lira per realizzare l'indifferibile collegamento tra Antignano e Chioma, che pertanto rimane "congelato" sine die -: se non si ritenga utile ed opportuno assumere una immediata iniziativa volta a cancellare le conseguenze di un "marchingegno" che fa acqua da ogni parte, anche al fine di rispettare nel loro interesse gli accordi internazionali che, come e' noto, prevedono un itinerario europeo con caratteristiche autostradali da Londra a Palermo del quale la predetta Livorno-Civitavecchia e' ovviamente parte essenziale. (3-00731)