Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00146 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930226
La Camera, considerato che: 1) la congiuntura economica sfavorevole in atto va manifestando pesanti ripercussioni negative sui livelli occupazionali; 2) l'andamento della bilancia tecnologica dei pagamenti mostra che il sistema produttivo italiano continua almeno da un decennio a registrare ritardi e carenze nell'innovazione di prodotti, processi, tecnologie e metodologie gestionali; 3) riguardo ai servizi alle imprese ed al cittadino le perduranti inefficienze ed inadeguatezze della pubblica amministrazione centrale e perifica ostacolano il conseguimento di prestazioni all'altezza delle mutate condizioni della competitivita' internazionale e delle nuove esigenze sociali, con cio' ingenerando sempre maggiore sfiducia della societa' civile nella gestione pubblica dei servizi ed accentuando il quadro degli elementi negativi, rispetto ai processi di innovazione produttiva, che devono caratterizzare la competitivita' del sistema delle imprese italiane a livello internazionale; 4) quindi per migliorare i livelli di competitivita' delle imprese italiane sul mercato aperto, e per consentire alla pubblica amministrazione di erogare servizi qualitativamente e quantitativamente adatti alle mutate esigenze economiche e sociali, occorrono, oltre i sistemi procedurali e decisionali semplificati e chiari nella imputazione delle responsabilita', soprattutto delle risorse umane dotate della necessaria qualificazione, capaci di valersi degli strumenti tecnologici e gestionali piu' avanzati; 5) lungo tutto l'arco degli anni Ottanta il continuo processo di innovazione tecnologica e gestionale ha generato - in Italia come in tutti i Paesi industrializzati - una forte espansione qualitativa, oltre che numerica, del quadro lavorativo e professionale, spostando la domanda di forza lavoro su uno spettro di qualificazioni diverse da quelle tradizionali, sia per la nascita di mestieri nuovi, sia per la radicale trasformazione delle professionalita' mature; 6) per contro il sistema italiano della formazione scolastica e professionale non e' riuscito a tenere il passo con questa nuova domanda di qualificazione avanzata, e come conseguenza il mercato italiano del lavoro e' ormai caratterizzato da una permanente e crescente discordanza fra le caratteristiche della domanda e dell'offerta di professionalita' nei livelli di ingresso; cio' anche perche' i processi di rapido cambiamento che il sistema internazionale (planetario) impone, costringono, anche le grandi aziende, a mettere in essere capacita' di adattamento e caratteristiche di flessibilita' sino a qualche tempo fa riscontrabili solo nelle imprese medie e piccole; 7) non puo' essere ulteriormente trascurato il problema della "riconversione" della componente "uomo", specialmente nei livelli tecnici e professionali, rispetto all'accelerato "indice di mortalita'" dei sistemi economici post-industriali; considerato inoltre che: 1) fra innovazione tecnologica ed occupazione esiste normalmente un rapporto decrescente, talche' quest'ultima diminuisce con l'avanzare della prima; e cio' non avviene quando il momento innovativo, visto nei correlati aspetti economico e tecnico, viene opportunamente inserito in un programma di crescita complessiva capace di sviluppare sinergie in termini qualitativi e quantitativi; 2) i programmi e gli incentivi all'occupazione, usualmente adottati, si sono caratterizzati per la loro incapacita' di inserirsi concretamente e tempestivamente in processi di sviluppo economico, divenendo piuttosto canali patologici di reclutamento alternativi al collocamento ordinario; 3) un efficace programma di rilancio, a tempi brevi e medi, del sistema produttivo, del sistema di erogazione dei servizi pubblici e della amministrazione pubblica in senso lato, non puo' prescindere da progetti di riqualificazione dei quadri intermedi e di management, ma soprattutto dall'inserimento programmato di nuove forze di lavoro, altamente qualificate in coerenza ai prevedibili processi innovativi, con lo scopo di realizzare le gia' citate sinergie per un recupero ed un avanzamento dei livelli occupazionali; valutata la necessita': 1) di contenere in tempi brevi l'allarmante crescita della disoccupazione, stimolando nel contempo adeguate politiche che favoriscano, attraverso l'innovazione ed il recupero di efficenza, la ripresa, in termini di sviluppo economico e sociale, del sistema "Italia"; 2) di avviare al piu' presto, in coerenza con quanto detto, iniziative di riconversione di forze di lavoro ad elevato livello di scolarita' ma a basso di specializzazione professionale, attraverso l'individuazione di percorsi formativi nuovi, definiti con riferimento alle necessita' reali e piu' avanzate della struttura produttiva e amministrativa del paese, impegna il Governo 1) a promuovere iniziative idonee a riorganizzare i sistemi produttivi dei beni e dei servizi a livelli di maggiore qualificazione tecnologica e di efficienza economica, assecondando le tendenze verso la diffusione delle tecnologie avanzate e dei nuovi metodi di gestione; 2) ad assumere iniziative per costruire un quadro di riferimento organico sia delle qualifiche avanzate che le strutture produttrici dei beni e servizi hanno oggi bisogno di ricoprire con personale specificamente preparato, sia dei requisiti d'ingresso e dei percorsi formativi necessari per riuscire a conferire in tempi brevi le suddette qualifiche, superando in tal modo i condizionamenti e l'estrema rigidita' dei percorsi formativi tradizionali; 3) a favorire con idonee iniziative legislative, fondate sull'istituzione di "borse di studio e qualificazione professinale" l'avvio di un processo di conversione di forza lavoro con riferimento a percorsi formativi definiti sulla base delle reali necessita' di una struttura produttiva ed amministrativa, in fase di radicale rinnovamento; 4) ad assumere ogni provvedimento necessario per gettare le basi conoscitive - tuttora carenti - per la graduale introduzione di meccanismi di feedback operanti dal mondo del lavoro verso il mondo della formazione scolastica e professionale, capaci di consentire un'efficace azione di monitoraggio dei fenomeni emergenti; - in questo senso dovrebbero essere promosse, anche a titolo sperimentale, delle situazioni di stretto collegamento fra le organizzazioni del mondo produttivo - le strutture pubbliche (sia della pubblica istruzione che del mondo del lavoro per la valutazione delle sinergie fra mondo della scuola e mondo del lavoro); 5) ad assumere, in conseguenza, appositi provvedimenti per operare la necessaria saldatura fra innovazione tecnologica e gestionale e innovazione nella formazione scolastica e professionale, attraverso l'identificazione e l'implementazione di programmi di qualificazione di tipo permanente, definiti sulla base delle oggettive esigenze dei comparti produttivi ed amministrativi del paese; 6) a varare provvedimenti idonei a ridurre per le imprese private e per la pubblica amministrazione gli oneri associati alla qualificazione tecnologica avanzata delle forze di lavoro a valle dei percorsi formativi tradizionali; 7) ad avviare un'azione finalizzata a ridurre, in maniera costruttiva, piu' che secondo logiche di tipo assistenziale, le sacche di disoccupazione giovanile che penalizzano in modo crescente la realta' nazionale, specie in alcune aree nelle quali il fenomeno si presenta con elevatissima intensita'. (1-00146)