Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00589 presentata da FORTUNATO GIUSEPPE MARIO ALBINO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930302
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: l'ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili al termine del primo incontro nazionale delle Piccole Imprese edili ha adottato una risoluzione nella quale si afferma: "constatato: che sul settore delle costruzioni si e' abbattuta una crisi delle caratteristiche eccezionali;- che questa crisi colpisce con particolare violenza le piccole imprese edili; che la crisi e' generata in massima parte dal blocco dei pagamenti, dalla riduzione degli stanziamenti, dalla mancanza di nuovi sbocchi di mercato, dal clima di sospetto che circonda l'intera categoria e dal conseguente blocco dei procedimenti decisionali e autorizzativi della Pubblica Amministrazione; che l'attivita' delle imprese e' fortemente condizionata da meccanismi legislativi contraddittori e praticamente ingovernabili specialmente nel campo degli appalti e della gestione del territorio; che le difficolta' delle piccole imprese sono aggravate dalla concorrenza sleale di operatori improvvisati, dal lavoro nero e da un costo del denaro che ha raggiunto livelli esagerati e irragionevoli; che perdura una cronica carenza di aree fabbricabili da destinare all'edilizia residenziale e commerciale; che si aggrava il degrado tecnico-progettuale della Pubblica Amministrazione a tutti i livelli; le piccole imprese edili: rigettano ogni tentativo di emarginare e criminalizzare la categoria; rivendicano il ruolo economico e sociale delle costruzioni; denunciano il rischio che l'attuale crisi porti alla distruzione di un settore fatto di 20.000 imprese e che da' lavoro a oltre due milioni di persone; invitano il Governo a dare immediato seguito operativo al proposito di rilanciare le costruzioni; sollecitano interventi sul piano: del mercato: riattivare i pagamenti alle imprese con i dovuti interessi;- sbloccare i procedimenti decisionali e autorizzativi della Pubblica Amministrazione centrale e locale; dare certezza e continuita' agli stanziamenti pubblici con priorita' assoluta alle opere necessarie alla societa' e all'economia e quelli con ricaduta capillare sull'intero territorio, come la manutenzione e l'edilizia pubblica e convenzionata; rilanciare gli investimenti all'edilizia abitativa attraverso un fisco piu' equo e un minor costo dei mutui; incentivare l'impiego di capitale privato per la costruzione di infrastrutture di servizio; delle leggi: restituire immediata certezza normativa agli appalti facendo leva sul criterio della concorrenza secondo le "nuove regole" proposte dall'ANCE; conservare l'Albo Nazionale dei Costruttori introducendovi correttivi che lo rendano meglio rappresentativo delle caratteristiche qualitative ed economiche delle imprese; vigilare affinche' non si verifichino accorpamenti artificiali dei lavori con l'intento di escludere le piccole imprese; riformare la logica degli strumenti urbanistici per renderli concretamente funzionali alla trasformazione e alla crescita degli organismi urbani; adottare misure che favoriscano ogni forma di aggregazione imprenditoriale come ad esempio le associazioni temporanee, i consorzi stabili, le fusioni e le concentrazioni societarie; della politica industriale: riconoscere il ruolo strategico e trainante dell'industria delle costruzioni per l'intera economia; perseguire e sostenere politiche di miglioramento della qualita' delle imprese e del prodotto; combattere la concorrenza sleale del lavoro nero e dell'evasione fiscale anche attraverso la riduzione degli oneri sociali impropri e del costo del lavoro; chiedono al Governo di ricevere con urgenza una delegazione dell'ANCE per una risposta impegnativa e concreta alle esigenze e alle proposte della categoria per il superamento strutturale della crisi"-: quale opinione abbia della situazione e delle posizioni espresse dall'ANCE. (2-00589)