Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00760 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930303
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro e del bilancio e programmazione economica. - Per sapere - premesso: che la Sardegna e' attraversata da una violenta crisi economica e sociale che investe tutti i settori (agricoltura, pastorizia, artigianato, commercio e terziario) e che emergono preoccupanti sintomi di rivolte sociali specie nelle aree interne e minerarie; che la devastante crisi industriale, legata al sistema delle partecipazioni statali, rischia di cancellare tutti i settori produttivi trainanti, intere realta' territoriali come il Sulcis, ma anche Porto Torres, Assemini, Ottana, Arbatax, e di sconvolgere equilibri civili e sociali faticosamente costruiti in tanti anni di vita democratica; che la crisi sarda ha una sua peculiarita' nel quadro della crisi generale, in quanto l'apparato produttivo e' dipendente per l'80 per cento dal sistema delle partecipazioni statali, attualmente in via di superamento; che il Governo nei vari protocolli di intese e di confronto Stato-Regione, sembrava aver colto il dramma dell'isola, l'esaurimento di un processo, di un modello e la necessita' di elaborare una nuova linea per gestire e governare la transizione verso un diverso modello di presenza e d'iniziativa dello Stato; che tale linea sembrava sostanziarsi in un impegno volto a inserire ogni dismissione, privatizzazione o cessione, in un quadro di strategia industriale, di soluzioni alternative attraverso un piano biennale, triennale e il coinvolgimento nella Regione e nella CEE; che contrariamente a tale linea, il consiglio di amministrazione della SIR, avrebbe assunto la decisione di dismettere la societa' e di procedere alla liquidazione, senza neppure il tentativo di individuare soluzioni industriali alternative -: se il Governo non ritenga di revocare quelle deliberazioni e ogni eventuale procedura in atto da parte dell'ENI, dell'EFIM per altre societa', e di riportare il processo in essere ad una logica di sviluppo industriale e di riequilibrio civile e territoriale, attraverso un piano biennale-triennale di dismissione-sviluppo indicando politiche e risorse per le soluzioni alternative; e, in ogni caso, di rinviare ogni decisione al confronto aperto tra Stato-Regione e movimento sindacale. (3-00760)