Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00153 presentata da TATARELLA GIUSEPPE (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930305
La Camera, premesso che l'autentica questione morale e' la crisi di legittimita' del ceto politico di potere della I Repubblica e che la crisi si supera con il cambiamento delle classi dirigenti in una nuova repubblica legittimata dal consenso popolare attraverso nuove forme di sovranita', di democrazia diretta e di investitura e di indirizzo; considerate: a) le devastanti risultanze che da oltre un anno a questa parte emergono dalle indagini della Magistratura, in tutto il territorio nazionale, nei confronti di esponenti dei partiti della maggioranza e del sistema consociativo, nonche' di imprenditori, del sindacalismo egemone e dei connessi sistemi di leghe e cooperative sempre in collusione con gruppi ed esponenti politici, nonche' di finanziamenti di paesi esteri a parti politiche e organi di stampa; b) le gravissime responsabilita' che sistematicamente vedono coinvolti altissimi dirigenti di enti pubblici e di organismi e aziende dello Stato; c) il vivissimo allarme per la condizione di illegalita' diffusa che la comunita' nazionale ha subito e subisce; d) il degrado delle strutture politico-amministrative inquinate dalla illegalita'; rilevato che: a) la intollerabile crisi economica ed occupazionale, riconducibile anche agli illeciti di ambienti politici ed imprenditoriali, non puo' in alcun modo essere attribuita alla doverosa azione della magistratura che finalmente ha stroncato il pernicioso sistema di dilapidazione e distruzione di risorse imponenti; b) e' aberrante, e in contrasto con gli interessi della comunita' nazionale, ogni provvedimento diretto a modificare la legislazione vigente con l'inaccettabile tesi di "soluzioni politiche" per assolvere ed amnistiare di fatto il sistema politico e di potere italiano; ritiene che il diffuso inquinamento della vita pubblica italiana evidenzia la incidenza rilevante delle situazioni di illegalita' sull'espletamento delle ultime elezioni politiche che ha espresso una rappresentanza con aliquote non trascurabili condizionate dai fenomeni di illegalita' diffusa, in quanto il consenso si e' formato con mezzi illeciti e con propaganda derivante da tangenti; auspica, nel registrare che la comunita' nazionale esige in tutti i settori della vita pubblica il ripristino dell'osservanza delle leggi in ogni campo delle attivita' dei soggetti pubblici e privati, che tale esigenza si trasformi in un movimento di mobilitazione civile di tutta la pubblica opinione contro il sistema dell'illegalita' diffusa, per la punizione dei colpevoli da parte della Magistratura; ritiene che la crisi di credibilita' conseguente ai fatti senza precedenti emersi negli ultimi mesi di autentica e sistematica aggressione alla pubblica moralita' ed agli interessi del popolo italiano compatibile necessita' di un sollecito ritorno con nuove elezioni alla fonte della sovranita' popolare perche' il popolo possa esercitarla esprimendo un Parlamento costituente, cioe' una vera e propria Costituente della Nuova Repubblica, senza artifizi elettorali modificativi del suffragio universale e diretto, impegna il Governo ad assumere tutte le iniziative dirette a: 1) avocare allo Stato i profitti illegittimi della classe politica a livello comunale, provinciale, regionale e statale; 2) disinnescare le possibilita' e le occasioni di illegalita' bonificando in profondita' prassi e normative dimostratesi inefficienti a tutelare il pubblico denaro, dagli appalti a tutte le gestioni statuali e degli enti pubblici in genere, separando il momento della programmazione della spesa e delle opere da quello della gestione da affidare ad organi "neutri" al di fuori di ogni scelta e ingerenza partitica invita altresi' il Governo a presentarsi immediatamente alle Camere per dare ragione delle inconcepibili recenti iniziative del Governo, smentire dal apo dello Stato, e per esporre i suoi intendimenti nelle materie trattate, affinch il Parlamento possa esprimere il suo orientamento, respingendo ogni provvedimento che possa significare vanificazione della benemerita attivita' della magistratura o colpi di spugna sui componenti che hanno suscitato l'indignazione del popolo italiano. (1-00153)