Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00155 presentata da NOVELLI DIEGO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19930308
La Camera, considerata la "difficile e drammatica" crisi politica, istituzionale e morale che il Paese sta vivendo; considerata la grave crisi economica e occupazionale e le forti tensioni sociali alle quali la maggioranza dell'attuale Parlamento non e' assolutamente in grado di dare risposte concrete; considerato che a seguito di indagini di carattere giudiziario che interessano tutto il territorio nazionale e' venuto alla luce un sistema di corruzione coinvolgente forze politiche, apparati della pubblica amministrazione, imprenditoria privata e di Stato; considerato che dopo il voto del 5-6 aprile 1992 attraverso il quale e' stato legittimato l'attuale Parlamento, si sono verificati clamorosi fatti giudiziari che hanno coinvolto un numero rilevante di membri delle due Camere per reati di corruzione, di concussione, di ricettazione, di associazione a delinquere, e per la violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti; considerato che l'attuale XI legislatura avrebbe dovuto in base alle indicazioni elettorali mettere mano alle riforme istituzionali ed elettorali, mentre la travagliata vita dell'apposita Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali ha dimostrato di fatto l'impossibilita' da parte dell'attuale Parlamento di varare una reale riforma avendo nel suo seno forze chiaramente legate al regime morente; considerato che agli occhi di tutta l'opinione pubblica nazionale l'attuale Parlamento si presenta in termini di forte discredito; considerato che il perdurare della devastante situazione politica e morale accresce nei cittadini uno stato di totale sfiducia nelle istituzioni tale da mettere a rischio la tenuta democratica del Paese e la stessa convivenza civile; considerata la necessita' inderogabile per le stesse forze politiche di produrre un radicale rinnovamento delle loro rappresentanze a partire dal Parlamento nazionale, attraverso un sollecito ricorso al corpo elettorale che consenta anche di dar vita ad un'Assemblea con carattere costituente, giudica comunque necessario dare assoluta priorita' ad un confronto sulle seguenti proposte di riforma: 1) abolizione dell'immunita' parlamentare; 2) riduzione drastica del numero dei parlamentari; 3) una riforma elettorale che determini una netta distinzione tra legislativo ed esecutivo e sancisca il principio dell'incompatibilita' tra l'incarico governativo e il mandato parlamentare; 4) differenziazione dei ruoli delle due Camere; 5) riforma dello statuto giuridico dei partiti politici; 6) introduzione di nuove norme etiche in materia di incompatibilita' e ineleggibilita' nelle assemblee elettive; 7) riforma dei criteri per le nomine pubbliche 8) riassetto del sistema dei controlli sugli atti delle amministrazioni, con l'abolizione degli attuali Co.Re.Co (Comitati regionali di controllo); 9) radicale riforma della normativa sugli appalti; 10) revisione delle norme sul finanziamento pubblico dei partiti. (1-00155)