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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00959 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930310

Ai Ministri del turismo e spettacolo, dell'ambiente e delle finanze. - Per sapere - premesso: che con la legge 30 dicembre 1988, n. 556, si convertiva in legge il decreto-legge 4 novembre 1988, n. 465, "Misure urgenti e straordinarie per la realizzazione di strutture turistiche, ricettive e tecnologiche" in vista dello svolgimento dei campionati di calcio del 1990; che con successiva legge 29 maggio 1989, n. 205, "Interventi infrastrutturali nelle aree interessate dai Campionati mondiali di calcio del 1990", di conversione del decreto-legge 1^ aprile 1989, n. 121, si stabiliva, tra l'altro: 1) che le opere dovevano avere una immediata incidenza sulla effettuazione delle manifestazioni; 2) che le opere dovevano avere il requisito della realizzabilita' entro il 15 maggio 1990; 3) che le opere dovevano rispettare i vincoli ambientali, storici e artistici; che, nonostante quanto precede, hanno usufruito del finanziamento strutture affatto prive di nesso funzionale con le finalita' di razionalizzare "l'afflusso e la mobilita' di pubblico negli stadi e nei centri urbani" e di incrementare la ricettivita' turistica nelle aree della penisola interessate dall'evento sportivo; che, in questo contesto, il Ministero del turismo e dello spettacolo con decreto ministeriale del 4 agosto 1989 ha riconosciuto meritevole dei finanziamenti della legge 30 dicembre 1988, n. 556, il progetto "Rimini e Rimini" da attuarsi nel territorio del centro balneare romagnolo che prevede il recupero della Colonia Murri, parzialmente lesionata durante l'ultimo conflitto, e la trasformazione dell'edificio e del verde di pertinenza in un gigantesco centro commerciale e di intrattenimento con attiguo parco balneare parzialmente coperto per l'utilizzo invernale; che il progetto, oltre a costituire l'estrema occasione persa per conservare alla citta' l'ultima fascia di verde alle spalle della spiaggia (che non a caso in quel tratto raggiunge una estensione record per la costa romagnola), interviene pesantemente su un manufatto di pregio architettonico e culturale sconvolgendone le linee con strutture aggiuntive e alterandone permanentemente il contesto; che tale progetto: 1) e' del tutto estraneo alle finalita' della cosiddetta "legge Carraro"; 2) si trova in contrasto sia con il Piano paesistico adottato dalla regione Emilia-Romagna, che limita gli interventi consentiti sulle colonie marine alla manutenzione ordinaria e straordinaria, sia con il vincolo posto a presidio delle aree di interesse artistico e storico ex articolo 1 della legge n. 1089 del 1939; non era necessario prolungare la concessione a 90 anni per aver diritto ai fondi della legge "Carraro"; si sommano gestione e proprieta'; vi e' stata fatturazione fra comune e Rimini e Rimini di 9 MLD mentre la convenzione prevede 32.500 milioni (tale modifica non e' stata mai effettuata dal Consiglio comunale); 9500 metri quadrati in fregio al lungomare hanno il vincolo di destinazione pubblica per rispondenza a chiarimenti del CORECO l'amministrazione si era impegnata a non sottoscrivere la convenzione prima di aver risolto la vertenza con lo Stato; non e' noto se attualmente l'Avvocatura Generale dello Stato ed il Consiglio di Stato si siano pronunciati in merito -: se tale progetto possedeva i requisiti della realizzabilita'; se siano state rispettate tutte le leggi in merito al piano paesistico, alle normative edilizie, alle leggi fiscali; se e in che senso si siano pronunciati l'Avvocatura Generale dello Stato e il Consiglio di Stato; in caso contrario cosa intenda fare al fine di ripristinare la corretta amministrazione e salvaguardare leggi ed interesse pubblico. (5-00959)

 
Cronologia
venerdì 5 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo Amato adotta un decreto-legge che depenalizza il reato di violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, trasformandolo in illecito amministrativo. Il Presidente della Repubblica Scalfaro non firmerà il decreto-legge.

mercoledì 10 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle dichiarazioni del Governo circa la questione morale e la dilagante corruzione, scoperta dalle numerose inchieste giudiziarie che hanno condotto all'arresto di numerosi uomini politici. Vengono votate varie risoluzioni, tutte respinte, tranne la numero 6, presentata da Gava (DC) ed altri, che è accolta con 143 voti a favore e 99 contrari.

giovedì 11 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si discutono varie mozioni e risoluzioni, presentate da più gruppi parlamentari, concernenti la moralizzazione della vita pubblica. Gli atti di indirizzo vengono tutti respinti oppure ritirati, tranne la risoluzione presentata da Gerardo Bianco (DC) che è approvata con 295 voti a favore e 248 contrari.