Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00022 presentata da ANGELINI GIORDANO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930310
La Camera, premesso che: appare inderogabile il potenziamento del trasporto su rotaia sia di merci che di passeggeri; tale potenziamento deve essere realizzato utilizzando le tecnologie piu' avanzate per la velocizzazione della rete che va valorizzata nella sua interezza, senza riduzioni, come patrimonio essenziale del Paese; occorre integrare la rete italiana con quella CEE; si sta completando la procedura relativa alla trasformazione dell'Ente ferrovie dello Stato in societa' per azioni; la risoluzione n. 7-00088, approvata a larghissima maggioranza in data 19 novembre 1992 dalla Commissione trasporti enuncia testualmente: "Visto che le procedure relative alla trasformazione dell'Ente ferrovie dello Stato in SpA hanno determinato un'ampia zona di incertezza normativa, regolamentare e gestionale; ritenuto che permanga intatto il diritto-dovere del Parlamento di esprimere indirizzi politici su materie che sono comunque di preminente interesse nazionale"; impegna il Governo: a realizzare il potenziamento del trasporto su rotaia sia di merci sia di passeggeri, che deve essere attuato utilizzando le tecnologie piu' avanzate per la velocizzazione della rete, la quale va valorizzata nella sua interezza, senza riduzioni, come patrimonio essenziale del Paese; a sottoporre, prima della sottoscrizione, all'esame del Parlamento le proposte definitive di atto di concessione, contratto di programma e di servizio fra il Ministro dei trasporti e le Ferrovie dello Stato SpA; a sottoporre al Parlamento tutti gli atti gia' perfezionati ed in via di perfezionamento inerenti il progetto alta velocita', compresi i contratti stipulati con i general contractors; a riferire al Parlamento in merito al parere del Ministro dell'ambiente e sull'andamento, in ogni sua fase, dell'iter autorizzativo in merito alle problematiche ambientali, nonche' sulle azioni da compiere e sulle risorse disponibili per ottemperare alle prescrizioni relative alla valutazione di impatto ambientale medesima, ed alle opere aggiuntive previste in sede di conferenza di servizi; a risolvere, d'intesa con le regioni, i numerosi problemi che i progetti provocano sul territorio interessato; ad attenersi a quanto prescritto dalla normativa comunitaria (direttiva CEE n. 90/531), entrata in vigore il 1^ gennaio 1993, relativamente alle procedure di aggiudicazione dei lavori. (6-00022)