Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00801 presentata da ORGIANA BENITO (REPUBBLICANO) in data 19930310
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali. - Per sapere - premesso: che il Parlamento ha deciso nel 1985 la riattivazione della Miniera Sulcis, destinando a tale scopo un finanziamento a fondo perduto all'Eni di 500 miliardi; che in base ad un programma dell'Eni stesso era previsto l'equilibrio finanziario del progetto, nella sua fase di gestione, sulla base di un prezzo di cessione del carbone prodotto all'Enel, ancorato di massima al costo piu' elevato del carbone importato dall'Enel; che successivamente all'avvio del progetto, mentre i costi delle infrastrutture e del lavoro sono cresciuti mediamente con l'inflazione, il costo internazionale del carbone non ha seguito l'inflazione, rimanendo stabile in termini nominali; che l'utilizzo del carbone Sulcis comporta quindi attualmente gravi diseconomie; che puo' considerarsi ormai accertato che l'unica prospettiva economicamente vitale del bacino e' la utilizzazione del suo carbone in centrali termoelettriche capaci di assicurarne la gassificazione, attraverso moderne tecnologie in grado di garantire la salvaguardia dell'ambiente; che proprio a questo fine il CIPE - dopo accurati studi preliminari dell'Enel, dell'Enea e dell'Eni, anche attraverso la societa' Sotacarbo appositamente costituita secondo legge - ha definito il 26 luglio 1990 la realizzazione in Sardegna di una centrale termoelettrica da 340 MW a gassificazione del carbone, sulla base di un progetto di alta qualita' tecnologica; che l'Enel, tuttavia, ha di recente proposto l'abbandono del progetto, e la realizzazione in sua vece di centrali policombustibili per 600 MW, dotate di desolforatori e denitrificatori; che questa modifica del programma Enel si basa su una presunta scarsa affidabilita' della centrale, peraltro contraddetta dagli studi gia' citati -: a) se sia intenzione del Governo sopportare le diseconomie dell'utilizzo del carbone Sulcis o se invece il Governo pensi di acconsentire alla chiusura della miniera, con la perdita degli investimenti finora effettuati e con le relative conseguenze occupazionali oppure se ritenga che sia necessario battere l'unica strada che possa assicurare al tempo stesso lo sfruttamento di una risorsa energetica nazionale, la realizzazione di impianti a tecnologia avanzata suscettibile di essere ripetuta a livello nazionale, e la soluzione dei problemi occupazionali locali; b) se il ministro dell'industria, nel quadro della sua attivita' vigilanza dell'ENEL, abbia autorizzato l'ENEL, in attesa delle decisioni del CIPE, a sospendere la costruzione dell'impianto e in caso negativo come si giustifichi la sospensione dei lavori che comportera' comunque un rilevante ritardo non autorizzato e non giustificato; c) quali siano le motivazioni - nel caso in cui il carbone Sulcis venga prodotto come previsto -, che sono alla base della decisione dell'ENEL di preferire la realizzazione di centrali policombustibili alla prevista centrale con gassificatore, tenendo presente che: 1) dal punto di vista ambientale le centrali policombustibili danno luogo ad una produzione di ceneri e fanghi, da smaltire, notevolmente superiore a quella relativa alla centrale con gassificatore; 2) il costo del kWh prodotto dalla centrale con gassificatore e' inferiore a quello delle centrali policombustibili; d) quali siano le motivazioni che inducono l'ENEL a ritenere, nel 1993, poco affidabile la tecnologia della gassificazione del TAR, sulla quale compagnie petrolifere nazionali e internazionali stanno basando numerosi progetti, con investimenti di diverse migliaia di miliardi, il cui recupero economico e' basato sulla effettiva produzione di elettricita' dai relativi impianti a ciclo combinato; e) gli orientamenti del Governo in merito alla possibilita' - con l'adozione di opportuni provvedimenti sui prezzi di cessione all'ENEL dell'energia prodotta con carbone Sulcis - di attivare operatori diversi dall'ENEL e dall'ENI, anche stranieri, per la gestione integrata della miniera e della centrale elettrica a ciclo combinato con gassificatore del carbone; f) se - in questo caso - il Governo non ritenga opportuno il lancio di una gara internazionale per la realizzazione dell'intero progetto, che includa quindi la gestione della miniera e la relativa centrale elettrica innovativa, gara basata sul minor prezzo di cessione dell'energia elettrica all'ENEL. (3-00801)