Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00611 presentata da BOATO MARCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19930311
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia per sapere se il Governo sia a conoscenza che: 1) per due giorni, lunedi' 8 e martedi' 9 marzo 1993, l'intera zona direzionale della citta' di Trento e' stata bloccata dalla presenza di una ingente quantita' di automezzi pesanti e da una manifestazione di datori di lavoro, padroncini, artigiani e operai delle cave di porfido, al punto che la stampa locale ha parlato di "assedio", "citta' in mano ai cavatori", "occupazione manu militari", che ha precipitato nel caos il centro della citta' (con ripercussioni nell'intero ambito urbano) ed ha esercitato "un'inammissibile violenza ai danni di migliaia di persone"; 2) tale manifestazione - per pubblica rivendicazione e per diretta partecipazione - e' stata promossa dai parlamentari e dirigenti trentini della lega nord ed e' stata rivolta contro la magistratura trentina, che ha apposto i sigilli alle macchine per la lavorazione del porfido risultate non conformi alle norme sulla sicurezza e sulla tutela della salute dei lavoratori, e contro la giunta provinciale di Trento, perche' questa interferisse sulle autonome determinazioni dell'autorita' giudiziaria; 3) la manifestazione, che ha paralizzato per quasi due giorni Trento sarebbe stata autorizzata, addirittura con l'uso dei mezzi pesanti, dall'autorita' di pubblica sicurezza, la quale - per diffuso giudizio delle forze politiche e degli organi di informazione - si e' dimostrata palesemente incapace di garantire il controllo della situazione e i piu' elementari diritti delle migliaia di cittadini coinvolti e danneggiati da tale iniziativa; 4) nella giornata di lunedi' 8 marzo - anche per il mancato coordinamento tra i vari corpi di polizia - e' rimasto paralizzato per varie ore il servizio di trasporto pubblico urbano e di emergenza e gravissime difficolta' si sono determinate anche nella giornata di martedi' 9 marzo; 5) nel corso della notte tra lunedi' e martedi' gravi disagi sono stati provocati dal perdurare della manifestazione in particolare a persone anziane ed ammalate; 6) in particolare, martedi' 9 marzo il consiglio provinciale di Trento - regolarmente convocato nell'aula del palazzo della regione - e' stato impedito di svolgere la propria seduta ed e' stato messo in atto un clima di violenza ed intimidazione nei confronti dei consiglieri provinciali, fino al punto di realizzare per alcune ore una vera e propria messa in stato d'assedio, con l'impedimento fisico ai consiglieri di uscire dal palazzo della regione; 7) nonostante tale comportamento delittuoso fosse stato trionfalmente preannunciato da giorni, e quindi le autorita' giudiziarie e di pubblica sicurezza ne fossero direttamente a conoscenza, nella mattinata di lunedi' 8 marzo 1993 il senatore Boso, della lega nord, come ampiamente riportato dalla stampa locale, aveva messo in atto la distruzione di sigilli posti dalla stessa autorita' giudiziaria alla presenza di appartenenti all'arma dei carabinieri, dando successivamente il via alla manifestazione che ha investito la citta' di Trento e il consiglio provinciale; 8) per tutta la giornata di lunedi' 8 e martedi' 9 marzo, nonostante i reati gia' messi in atto, il senatore Boso e altri esponenti della lega nord diventavano protagonisti di un rapporto privilegiato ed ostentato con l'autorita' di pubblica sicurezza, incapace di garantire l'ordine pubblico, la sicurezza e la liberta' dei cittadini e degli stessi consiglieri provinciali. I sottoscritti chiedono inoltre di sapere: 9) quali iniziative intenda assumere il ministro dell'interno, previo accertamenti dei fatti, nei confronti del questore di Trento rivelatosi palesemente inadeguato a far fronte ad una situazione di illegalita' conclamata e prolungata, resa tanto piu' grave dal fatto che era stata pubblicamente preannunciata; 10) se il ministro dell'interno non ritenga doveroso verificare anche l'adeguatezza del comportamento del commissario di Governo di Trento di fronte ai gravissimi fatti verificatisi e al comportamento del questore; 11) quali iniziative dell'autorita' giudiziaria siano a conoscenza del ministro di grazia e giustizia in relazione ai comportamenti illegali messi in atto l'8 e 9 marzo a Trento e al reato pubblicamente preannunciato e perpetrato dal senatore Boso, per violare provvedimenti di sequestro messi in atto dalla stessa autorita' giudiziaria; 12) se il Governo sia a conoscenza che nella stessa giornata di martedi' 9 marzo - mentre i fatti erano ancora in corso - un dettagliato esposto veniva presentato dai consiglieri regionali dei verdi del Trentino alla procura della Repubblica di Trento per invocarne l'immediato intervento a tutela dei cittadini e dello stesso consiglio provinciale di Trento; 13) se il Governo sia a conoscenza che altre iniziative sono state assunte dalla presidenza del consiglio provinciale e dalla Presidenza della giunta provinciale di Trento per investire l'autorita' giudiziaria dei gravissimi fatti verificatisi. (2-00611)