Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00024 presentata da SAVINO NICOLA (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930316
La Camera, tenuto conto del dibattito svoltosi sulla questione morale premesso: che Tangentopoli puo' essere la premessa di un rinnovamento e rafforzamento della democrazia a condizione che non si comprometta la nostra civilta' giuridica e che non entri definitivamente in crisi il rapporto tra cittadini e istituzioni; che l'enorme influenza dell'informazione ha determinato la caduta della storica separazione tra politica e morale, concorrendo al salto d'epoca in atto; e sta ponendo problemi nuovi all'esercizio delle liberta' fondamentali e della stessa rappresentanza politica; che nel "villaggio globale" del post-industriale l'immaginario collettivo s'identifica sempre piu' con una dimensione coerente ed affidabile di valori; che, di conseguenza, l'opinione pubblica di tanto e' incline all'influenza dei media di quanto e' indisponibile e reattiva ai comportamenti negativi anche soltanto presunti; e che, percio', mentre accorda il consenso quando sono testimoniati i valori in cui crede, cosi' improvvisamente lo revoca in caso di delusioni; considerato: che i partiti, soggetti pur sempre privati investiti di funzione di primario interesse, devono ricevere il sostegno pubblico ma a condizione d'essere organizzati allo scopo previsto dalla Costituzione e percio' in modo da evitare che essi siano strumentalizzati da gruppi di potere o di pressione e/o da oligarchie interne; che, parallelamente, i membri delle assemblee elettive e gli amministratori pubblici sono da assoggettare a controlli vasti e penetranti sia in materia patrimoniale che nell'esercizio del loro mandato, e tanto piu' in relazione ai reati che da questo possono derivare; che, infine, il grave trauma civile in atto nel paese, intrecciandosi con la recessione economica, gli squilibri territoriali e sociali, i mutamenti culturali della transizione, i ritardi istituzionali e gli stessi contrasti intorno alle riforme, crea gravi pericoli di destabilizzazione del sistema democratico; impegna Governo e Parlamento, ciascuno per la sua parte, a deliberare con assoluta priorita': 1) la riforma dell'autorizzazione a procedere nel senso di favorire accertamenti ed indagini sui reati connessi con l'esercizio di una pubblica funzione o di un pubblico servizo; 2) l'obbligo, per i membri di tutte le Assemblee elettive e per gli amministratori pubblici, nonche' per i componenti dei loro nuclei familiari, di dimostrare - in ogni atto commerciale che li riguardi - la provenienza dei mezzi finanziari utilizzati; 3) l'inasprimento delle pene nella futura legge per il finanziamento dell'attivita' politica e, per il passato, il riconoscimento del diritto di patteggiamento e l'introduzione della sospensione o esclusione dall'attivita' politica; 4) la facolta' per ogni cittadino di rinunciare ex ante, presso il giudice naturale, alla procedura dell'avviso di garanzia; 5) la revisione dei casi e dei termini in cui e' consentita la carcerazione preventiva; 6) l'abrogazione dell'attuale legge relativa al finanziamento pubblico, fermo restando il precedente punto 3; nonche' la subordinazione del sostegno pubblico, in forma di contributi elettorali e servizi: a) all'adozione di statuti che tutelino l'autonomia di eletti ed amministratori nell'esercizio del mandato e la loro liberta' di espressione, di voto, d'iniziativa politico-amministrativa; b) al corretto esercizio delle regole democratiche per l'elezione dei dirigenti e per la scelta dei candidati alle consultazioni elettorali; c) alla possibilita' di sospensione, temporanea o definitiva, del suddetto sostegno nei casi di violazioni statutarie non sanati tempestivamente dagli organi interni di garanzia, ed accertate da apposito organo del Parlamento su segnalazione di un suo membro o di un certo numero di cittadini; 7) la riforma dei regolamenti parlamentari in senso anticonsociativo tramite limiti rigorosi alla sede legilativa e modifica delle procedure in senso piu' favorevole ai singoli parlamentari in aderenza all'articolo 67 della Costituzione. (6-00024)