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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00025 presentata da BIRICOTTI GUERRIERI ANNA MARIA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930316

La Camera, premesso che la crisi che stiamo vivendo non e' solo crisi dei partiti, ma investe le forme e i modi della rappresentanza, le forme e i modi di una attivita' politica che ha assicurato fin qui la partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni democratiche del nostro paese; considerato che siamo ad un passaggio drammatico, nel quale un moto di opinione pubblica di legittima ripulsa verso una politica che sia pura gestione del potere a fini personali o di parte investe ormai, senza piu' distinzione, il sistema politico in quanto tale; ritenendo che a tale spinta il mondo politico e' chiamato a dare una risposta alta ed efficace, rifiutando ogni autodifesa di corpo e di ceto, ritenendo quindi che sugli uomini e sulle donne che hanno scelto di impegnare le loro energie e le loro intelligenze nell'attivita' politica, sugli uomini e sulle donne che hanno cercato e ricevuto un mandato di rappresentanti, incombe il compito di assumere positivamente quella spinta e di trasformarla in una spinta alla riforma della politica; considerato che cio' si traduce nei seguenti obiettivi: ridefinire il patto, fondativo del sistema democratico, tra istituzioni e cittadini; rigenerare la rappresentanza restituendole un'alta qualita' personale ed ideale, sulla base di princi'pi rigorosi di trasparenza e responsabilita'; rinnovare ed allargare la democrazia garantendo l'accesso alla politica del maggior numero di cittadine e di cittadini, favorendo il riconoscimento e l'affermazione di culture nuove e di forme alternative di aggregazione e di partecipazione; restituire alla politica la sua funzione intrinseca di produzione di progetti e strategie per risolvere i problemi dei cittadini; e che solo per questa via si potra' uscire dalla crisi presente con un consolidamento e una riqualificazione delle istituzioni democratiche; considerato che le donne elette in questo Parlamento, pur non sentendosi portatrici di una alterita' o estraneita' al sistema democratico, sanno pero' di essere state investite, col generale mandato di rappresentanti, di un mandato piu' specifico, che e' quello di portare nelle istituzioni repubblicane i contenuti e le forme di una nuova politica, d'un soggetto a lungo escluso dall'arena pubblica, di una cultura finora giudicata marginale, per la direzione degli affari generali della collettivita'; ritenendo percio' che, per le caratteristiche della crisi presente, per l'opportunita' e la necessita', da esse imposta, di ridisegnare i tratti della nostra democrazia, il patrimonio politico ed ideale che deriva dal vasto e diffuso movimento delle donne deve essere considerato una risorsa fondamentale di riforma e di rinnovamento dell'intera vita politica; che in particolare e' una risorsa preziosa l'idea di politica che le donne hanno praticato nei movimenti e nelle istituzioni rappresentative: una politica attenta ai contenuti, ai progetti, alle finalita', alle strategie, e dunque una politica capace di render conto del suo concreto fare in un rapporto limpido tra rappresentanti e rappresentati; s'impegna: a) ad approvare rapidamente le riforme elettorali e istituzionali, in sintonia con la richiesta di rinnovamento che viene dal paese e dalle donne, e in piena autonomia di elaborazione e di decisione legislativa; b) a licenziare al piu' presto, e in tempo utile per le vicine elezioni amministrative, la legge di riforma elettorale per i comuni e le province; c) ad accogliere il principio di una maggiore presenza delle donne nelle istituzioni nelle riforme elettorali ed istituzionali; d) a studiare nuove forme di finanziamento dell'attivita' politica, basate sulla contribuzione volontaria, che, mentre riportano i partiti al rigoroso rispetto della legalita' e alla loro funzione propria, prevedano insieme il riconoscimento e il sostegno di forme di associazione politica diverse dai partiti, che si vanno oggi diffondendo nella nostra societa' e sono particolarmente presenti nel mondo delle donne; e) a definire, nell'ambito del finanziamento della politica, regole certe delle modalita' di svolgimento delle competizioni elettorali e dei loro costi, stabilendo tetti di spesa e limiti di agibilita' dei mezzi di comunicazione, per assicurare a tutti i candidati e le candidate pari opportunita' di rapporto con l'elettorato; f) a indicare nuove regole per i rapporti tra politica e amministrazione, e tra amministrazione e attivita' sociali e produttive, per evitare abusi, sconfinamenti, intrecci perversi, in primo luogo assicurando una riforma della pubblica amministrazione che porti in primo piano responsabilita' e capacita' di decisione e di gestione; g) ad avviare una razionalizzazione del modo di funzionare della Camera, centrata sull'efficienza dell'istituzione e sulla responsabilita' di ciascuno, per metterla nelle condizioni di svolgere il suo lavoro e di assolvere il suo importantissimo ruolo cosi' da misurare sui fatti concreti e sui concreti contenuti del suo operare un corretto rapporto di rappresentanza. (6-00025)

 
Cronologia
lunedì 15 marzo
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martedì 16 marzo
  • Politica, cultura e società
    Renato Altissimo dà le dimissioni da segretario del PLI, ma le ritirerà pochi giorni dopo per le pressioni del partito.

sabato 27 marzo
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