Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00026 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930316
La Camera, espressione della volonta' popolare, facendosi carico del malessere della societa' e della coscienza civile per la caduta dei valori e la degenerazione dei comportamenti; consapevole che il recupero della moralita' della politica e' obiettivo fondamentale per superare l'attuale situazione di crisi; ritenuto che tale condizione derivi soprattutto dalla divaricazione tra poteri e responsabilita' e dalla progressiva degenerazione della pratica democratica favorita dal consociativismo e dalla crisi dei partiti; considerato che il dibattito svoltosi in questi giorni in aula, e le stesse mozioni da cui e' scaturito hanno evidenziato profonde esigenze riformatrici nonche' numerose convergenze sulle iniziative legislative di cui si rende urgente l'esame e l'approvazione; ritenuto che compito essenziale delle forze politiche e delle istituzioni sia quello di rispondere positivamente all'ansia di rinnovamento con iniziative penetranti sul terreno politico ed istituzionale, nel rispetto dell'autonoma iniziativa della magistratura e nella conferma del fondamentale equilibrio dei poteri; considerate le mozioni presentate dai gruppi della DC, del PSI, del PSDI, del PLI, delle quali si assumono le diverse motivazioni culturali e politiche, si impegna a dedicare i suoi futuri lavori con spirito di fattiva solidarieta' e collaborazione nelle Commissioni ordinarie o in Commissioni speciali per delineare le opportune riforme, per accelerare quelle gia' in corso di esame da approvare possibilmente prima della prossima sessione di bilancio, per i seguenti ambiti: elettorale, considerato che, in alternativa alla proposta meramente demagogica e distruttiva dello scioglimento anticipato delle Camere ogni radicale iniziativa di risanamento complessivo del paese passa per riforme istituzionali ed elettorali che incidano profondamente sui limiti e sulle degenerazioni del sistema in crisi; finanziamento della politica, attraverso: a) una revisione della legislazione attuale sul finanziamento ai partiti che, fatto salvo l'oggetto del quesito del referendum ad hoc previsto per il 18 aprile, riveda l'attuale sistema di finanziamento, affidandolo alle volontarie contribuzioni dei cittadini, mantenendo il contributo dello Stato per le campagne elettorali; b) un piu' efficace controllo dei bilanci dei partiti; c) una nuova disciplina di regolamentazione e contenimento delle spese elettorali; d) il riconoscimento dello status giuridico dei partiti; appalti, con l'approvazione rapida anche attraverso il ricorso alle procedure d'urgenza, di un nuovo testo legislativo; immunita' parlamentare, con l'approvazione di un nuovo testo dell'articolo 68 della Costituzione che si rifaccia ai testi discussi e approvati dalle Camere; riassetto del sistema dei controlli sugli atti della pubblica amministrazione, attraverso: a) l'istituzione di un osservatorio sull'attuazione amministrativa delle leggi e degli indirizzi al Governo da parte del Parlamento, approvando rapidamente il testo proposto dalla Giunta per il regolamento nella precedente legislatura; b) la riforma del sistema dei controlli amministrativi anche per accrescere l'efficienza e la responsabilizzazione della pubblica amministrazione; c) il potenziamento dei servizi ispettivi dei ministeri e delle regioni; indennita' parlamentare, prevedendo, come vuole la Costituzione una disciplina specifica e certa che garantisca, congiunta ai servizi forniti dal Parlamento, autonomia agli eletti e possibilita' di espletare pienamente il proprio mandato; regolamentazione dei gruppi parlamentari attraverso una disciplina, in sintonia con il regolamento della Camera, che sia recepito da tutti i gruppi parlamentari; ineleggibilita', recependo quanto previsto dal codice di autoregolamentazione dei partiti in materia di designazione dei candidati, approvato dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia il 23 gennaio 1991 e revisione dei criteri di convalida degli eletti; dichiarazione patrimoniale degli eletti e degli amministratori pubblici attraverso la previsione di: a) sanzioni piu' efficaci per false dichiarazioni; b) una autorita' indipendente per l'accertamento della correttezza delle dichiarazioni patrimoniali stesse e dell'esistenza, eventuale, di illeciti arricchimenti di quanti hanno avuto responsabilita' parlamentari, esecutive, giudiziarie o amministrative; c) una indagine parlamentare sui modi e sulle forme del finanziamento della politica a partire dall'entrata in vigore della legge del 1974; nomine negli enti pubblici e nelle societa' con capitale pubblico garantendo qualificazione professionale, autonomia di valutazione e di gestione e meccanismi di controllo piu' efficaci; definizione dei codici di comportamento da parte dei parlamentari, dei magistrati ordinari e militari, del Consiglio di Stato e dei tribunali amministrativi regionali, della Corte dei conti, degli avvocati e dei procuratori dello Stato e dei dirigenti della pubblica amministrazione; definizione di una regolamentazione dei rapporti con i rappresentanti degli interessi economici e serie garanzie per renderne disinteressata e limpida la funzione (legge sulle lobbies); ridefinizione del modello radiotelevisivo con particolare riferimento al ruolo ed ai compiti del servizio pubblico, attraverso l'approvazione di una normativa di controllo e di indirizzo che, tenendo conto delle innovazioni tecnologiche, dello sviluppo proprietario, nonche' del rispetto della legge antitrust, superi la legislazione vigente; esaminare al piu' presto le conclusioni del dibattito in corso alla II Commissione permanente sullo stato della giustizia in Italia, affrontando nel contempo il tema della riforma dell'ordinamento giudiziario. (6-00026)