Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00824 presentata da FERRARI MARTE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930316
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, degli affari esteri e per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali. - Per conoscere - premesso che: questa mattina 16 marzo 1993, in Roma, giorno che ci ricorda il tragico rapimento dell'onorevole Aldo Moro e la barbara uccisione della sua scorta nel 1978, e' stato barbaramente assassinato Mohamed Hussein Nagdi, rappresentante, in Italia del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana; nella giornata di giovedi' 18 marzo 1993, Mohamed Hussein Nagdi, doveva partecipare ad un incontro comune con parlamentari (deputati e senatori) di tutti i gruppi politici del nostro Paese che sostengono con coerenza ed impegno la giusta battaglia politica della resistenza iraniana e che chiedono il rispetto dei diritti umani e civili e delle liberta' in Iran; il barbaro assassinio di Nagdi avviene a poco tempo di distanza dall'attentato nei confronti del rappresentante della resistenza iraniana in Svizzera e a quello nei confronti di due coniugi iraniani a Roma nel luglio 1992, e che svolgevano la loro attivita' alla FAO -: quale sia stata la dinamica dell'attentato e quale protezione sia stata assicurata al rappresentante della resistenza iraniana che non poteva non essere stata prevista data l'alta personalita' che il dottor Nagdi rappresentava nel nostro Paese per la resistenza iraniana; quali iniziative immediate il Governo abbia assunto e od intenda assumere per individuare ed assicurare alla giustizia non solo i responsabili materiali dell'attentato, ma anche i mandanti e conoscere i loro collegamenti internazionali; quali passi si intendano promuovere presso la comunita' internazionale per isolare il Governo iraniano e mettere cosi' fine a tali atti terroristici che meritano la piu' ferma e decisa azione di condanna ma anche di iniziativa soprattutto in un momento dove sembrano emergere anche gravi responsabilita' dell'Italia nel traffico di armi con il regime iraniano; se non si consideri il barbaro assassinio di questa mattina anche una intimidazione verso lo stesso Parlamento italiano proprio alla vigilia dell'incontro citato in premessa che ha sempre nella continuita' apertamente espresso il proprio sostegno democratico per il ritorno della democrazia in Iran. (3-00824)