Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00616 presentata da SORIERO GIUSEPPE (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930316
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del bilancio e programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per sapere - premesso che: il Parlamento, nell'approvare la legge n. 488 del 19 dicembre 1992 ha espresso la volonta' netta di abrogare l'intervento straordinario nel Mezzogiorno liquidando le strutture ad esso collegate per far rientrare nella politica ordinaria dello Stato obiettivi e strumenti di sviluppo per le regioni meridionali; nell'approvare questa legge il Parlamento ha delegato il Governo ad emanare uno o piu' decreti delegati per disciplinare il trasferimento delle competenze dalle strutture straordinarie a quelle ordinarie; il Parlamento ha approvato, nella stessa data, a larga maggioranza, un ordine del giorno che impegnava il Governo a presentare tali provvedimenti entro il 31 gennaio 1993; a tutt'oggi, 16 marzo, il Governo non ha ancora depositato alcuna proposta; il 18 aprile i cittadini sono chiamati al voto per i referendum compreso quello che richiede l'abrogazione dell'intervento straordinario; dai gravi ritardi accumulati dal Governo e dal fatto che ancora le Commissioni del Parlamento non abbiano potuto discutere i decreti delegati si evince il chiaro tentativo del Governo di dare per acquisito il superamento del referendum specifico senza pero' procedere davvero ad una riforma radicale dell'intervento pubblico e allo smantellamento delle strutture tradizionali dell'intervento straordinario; tali ritardi ostacolano la sperimentazione di nuove norme a sostegno dello sviluppo e dell'imprenditorialita' meridionale e creano confusione ed incertezza nel personale finora impegnato a seguire l'intervento pubblico; non e' assolutamente accettabile che il Governo pensi di evitare il referendum riducendo il confronto in Parlamento ad un puro atto formale condotto in termini affrettati al limite della scadenza prevista -: se il Presidente del Consiglio non ritenga di dover sollecitare tempestivamente il ministro del bilancio a rispettare la volonta' del Parlamento. (2-00616)