Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00826 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930316
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e previdenza sociale, delle finanze, del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere: che cosa intende fare il Governo per controllare e impedire il continuo sperpero dell'Istituto nazionale della previdenza sociale che come avviene presso la "sede zonale" di Sestri Levante continua a "erogare" pensioni anche ai morti (cosi' come e' avvenuto per Bassi Enrico nato a Santo Stefano d'Aveto il 19 marzo 1904 mancato ai vivi il 4 agosto 1991, la cui morte era stata comunicata alla sede regionale competente dell'INPS a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno il 12 settembre 1992, a conferma della comunicazione verbale e personale fatta da un parente). Tra l'altro risulta che l'ufficio anagrafe del comune di Santo Stefano d'Aveto trasmise trimestralmente come sempre anche la notizia della morte del predetto. L'ufficio predetto non solo ha continuato a "erogare" la pensione (a proposito, l'interrogante si domanda chi ritiro' le somme portate ai relativi mandati), ma risulta che solo nel comune di Santo Stefano d'Aveto arrivano mandati e modelli "201" per un centinaio di defunti. La cosa piu' grave e' che dopo che gli interessati protestano per questa disfunzione risponde il "direttore" dell'ufficio, tra l'altro, con lettera manoscritta negando che fosse stata comunicata la morte precedentemente, quindi nel caso di Bassi Enrico negando la consegna personale (fatta con testimoni) del certificato di sua morte una settimana dopo il decesso da parte di un parente; cio' dopo l'invio del certificato stesso, a conferma poco dopo un anno, quando c'e' tanto di ricevuta di ritorno debitamente sottoscritta dall'addetto della "sede zonale" dell'INPS e anche la ricezione della comunicazione trimestrale che l'ufficio anagrafe fa come di suo dovere e nella specie ha fatto, per le morti intervenute. Sembra davvero possibile un qualche cosa di losco coperto da questa "inefficienza" burocratica: anche la lettera manoscritta, e' quindi stata inviata in modo che in "ufficio", in quell'ufficio "zonale", nessuno avesse notizia o contezza del fatto. Peraltro se solo in un comune di nemmeno un migliaio di residenti, com'e' Santo Stefano d'Aveto, esistono un centinaio di questi casi, c'e' prova di una inefficienza che non e' soltanto causata da incapacita' e da errore, in ogni caso e' tale da determinare una mole tale di lavoro inutile e dannoso, da impedire a quell'ufficio di effettuare quello necessario e proficuo; se, in merito, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria, o tributaria e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire e giustamente reprimere le responsabilita' contabili sempre conseguenti abusi e omissioni, anche negli obblighi di controllo, o errori con danno dell'amministrazione o dell'ente o dei cittadini, addebitabili e addebitati a pubblici funzionari siano essi di carriera come i dirigenti di uffici anche periferici (anche dell'ispettorato del lavoro competente sull'ufficio zonale dell'INPS di Sestri Levante) o onorari come ministri o sottosegretari, specie se muniti di delega. (3-00826)