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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12225 presentata da BOTTINI STEFANO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930317

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: con circolare ministeriale n. 163 del 15 giugno 1988 e' stato introdotto nei programmi del secondo anno di studi dei corsi polivalenti di specializzazione per insegnanti, da assegnare a soggetti handicappati, di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 970 del 31 ottobre 1975, l'insegnamento, seppur per un ridottissimo numero di ore annuali (10 ore), della lingua gestuale dei sordi italiani (LIS); ne' la suddetta circolare ministeriale, ne' le altre successive emanate in materia, indicano alcun titolo specifico di qualificazione come requisito per l'accesso all'insegnamento della lingua gestuale dei sordi italiani (LIS) nei corsi in questione; sembra che, in gran parte dei corsi suddetti, l'insegnamento della lingua gestuale dei sordi italiani (LIS) sia affidato a personale docente del tutto privo di competenze specifiche e, addirittura, neppure a conoscenza della lingua medesima, il quale utilizza le poche ore affidategli per attivita' di generica espressione psicomotoria, corporea e teatrale; la lingua gestuale dei sordi italiani (LIS) e' ormai codificata in pubblicazioni e dizionari, oggetto di studi e ricerche universitarie, insegnata in corsi riconosciuti da svariati enti pubblici e privati (regioni, USL, ENS eccetera) -: se, nella prevista riorganizzazione dei corsi di specializzazione per insegnanti di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 970 del 31 ottobre 1975 non reputi necessario aumentare congruamente le ore da adibire all'insegnamento della lingua gestuale dei sordi italiani (LIS); se per tale insegnamento ai futuri docenti da assegnare a soggetti minorati dell'udito, non reputi oltremodo necessario stabilire precisi requisiti in modo che la docenza di lingua gestuale di sordi italiani (LIS), nei corsi in questione, sia affidata a personale docente effettivamente qualificato nella materia. (4-12225)

Si risponde all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata con la quale si chiedono, in sostanza, piu' incisive iniziative riguardo all'insegnamento del "linguaggio dei segni" il cui insegnamento dovrebbe essere migliorato, sotto il profilo qualitativo e quantitativo, soprattutto in sede di riorganizzazione dei corsi di specializzazione previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 970 del 31.10.1975. Al riguardo, si conviene che, da un'analisi effettuata sulle tabelle allegate alla attuale Ordinanza Ministeriale n. 127 del 1991 - che stabiliscono i titoli necessari per la docenza nei corsi suddetti - risulta effettivamente una poco puntuale indicazione dei requisiti per l'insegnamento della disciplina in questione, inserita in quella piu' ampia di "Educazione psicomotoria ed espressiva". Per quest'ultima si richiede - oltre al possesso di specifici titoli accademici, del diploma di specializzazione per l'insegnamento ai non udenti e di documentata attivita' di insegnamento ad alunni in situazione di handicap uditivo - anche "una documentata esperienza specifica, almeno biennale nel settore". Si assicura, ad ogni modo, che il problema sollevato sara' sottoposto all'attenzione della costituenda commissione per la revisione dei programmi dei suddetti corsi, nella quale saranno inseriti, tra gli altri, esperti ed accademici della minorazione uditiva. Detta commissione valutera' anche l'opportunita' di aumentare il monte ore attualmente previsto solo per dieci unita'. Il Ministro della pubblica istruzione: Jervolino Russo.



 
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