Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01011 presentata da ANGHINONI UBER (LEGA NORD) in data 19930318
Ai Ministri dell'agricoltura e foreste e della sanita'. - Per sapere - premesso che: l'afta epizootica e' una malattia infettiva di massima gravita' che colpisce animali di specie diverse nei confronti della quale si adottano i sistemi piu' drastici come l'abbattimento e la bruciatura dei corpi di tutta la mandria, anche in caso di un solo capo infetto; il rischio infettivo di capi allevati in Italia e' rappresentato esclusivamente da carenti controlli su animali importati nel territorio italiano, stante la dichiarazione di indennita' - fino a prima del verificarsi dell'attuale situazione - per l'attuazione di piano di vaccinazione sistematico; negli ultimi tempi, i mezzi di informazione hanno evidenziato, in tal senso, casi di gravi inadempienze, dovute soprattutto all'assenteismo del personale addetto ai controlli e dipendente delle UUSSLL competenti territorialmente; un focolaio di afta epizootica si e' rapidamente diffuso in tutta Italia colpendo specie bovine, suine, caprine, ovine; tale focolaio si e' originato dalla zona di Bari in seguito ad importazioni di capi bovini dalla ex Jugoslavia e conseguentemente si e' dovuto procedere all'abbattimento di diverse migliaia di capi con ingenti danni economici al patrimonio zootecnico nazionale; la comunita' europea ha bloccato l'esportazione italiana di animali e di prodotti derivati dalla lavorazione delle carni arrecando danni gravi ed incalcolabili al settore zootecnico ed agrozootecnico, gia' fortemente colpiti dalla crisi economica in corso -: se il Ministro della sanita' non ravvisi l'opportunita' di rivedere la posizione italiana in ambito comunitario in merito alla opportunita' del reinserimento della vaccinazione obbligatoria date le caratteristiche di mercato quali forti importatori di animali e prodotti carnei; a quale ente si intenda attribuire il controllo sanitario laddove lo stesso non sia esercitato dagli enti istituzionalmente preposti; se i Ministri non intendano chiedere, ravvisandone i termini, la sospensione e la chiusura per inaffidabilita', dell'ente preposto al controllo, con licenziamento del personale responsabile; se ritengano di predisporre un piano di intervento con indicazioni certe dei tempi e delle modalita' per il rimborso di legge per le imprese danneggiate. (5-01011)