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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12279 presentata da MUNDO ANTONIO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19930318

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che il prefetto di Cosenza con decreto del 16 marzo 1993 ha sospeso dalla carica di consigliere e sindaco del comune di Mandatoriccio (Cosenza) il signor Vincenzo Crispino per "gravi motivi di ordine pubblico", ai sensi dell'articolo 40 della legge n. 142 del 1990; con nota del gennaio 1993 il sindaco di Mandatoriccio, dopo l'emanazione del decreto di eccesso dell'11 gennaio 1993, ha per l'ennesima volta fornito al prefetto elementi di valutazione riassumendo la costruzione di un orchestrato disegno di legittimazione da parte di settori politici locali in reale collusione con ambienti malavitosi, contro cui esiste agli atti una poderosa documentazione prodotta dal Sindaco e dal Consiglio comunale, che hanno avuto il merito di restituire il Comune alla legalita'; con interrogazione n. 4-09997 del 26 gennaio 1993 vengono riepilogati fatti e circostanze, delle quali si evince chiaramente una collusione di settori politici minoritari ed ambientali malavitosi diretta a colpire il Sindaco e l'Amministrazione sempre impegnati nella lotta al malaffare ed alla delinquenza organizzata nonche' contro elementi chiaramente indicati quale punto di riferimento e di collegamento con personaggi ed interessi malavitosi e per i quali inutilmente da anni si chiedono provvedimenti; nella stessa interrogazione vengono evidenziati fatti specifici e personaggi meritevoli di attenzione e di iniziative da parte degli organi dello Stato, che invece fanno finta di niente; il provvedimento di sospensione del Prefetto di Cosenza realizza una preoccupante inversione delle parti facendo passare per "colluse" le persone oneste ed impegnate contro la delinquenza organizzata e dando ascolto ad iniziative sospette ed ambienti sospetti, con cio' realizzando una fattispecie di comportamento preoccupante perche' il compito degli organi dello Stato e' garantire la legalita' ed il rispetto dei diritti dei cittadini; il citato provvedimento evidenzia un grave travisamento dei fatti, la cui verita' sara' ovviamente tutelata anche sul piano penale e civile con tutti gli strumenti che sono offerti ai cittadini della Repubblica -: se non ritenga, prima di far propria la proposta di rimozione avanzata dal prefetto di Cosenza, disporre un accurato e puntuale esame di fatti e circostanze, per l'accertamento di carenze proprie, inerzie degli organi competenti di fronte alle richieste del Sindaco e dell'Amministrazione e per l'acceleramento della verita' dei fatti visti in maniera oggettiva e non con intenti preordinati, ai fini di non consentire che si possa dire, come a Mandatoriccio gia' si dice, che lo stato punisce le persone oneste e premia i mafiosi o i collusi con la mafia. (4-12279)

 
Cronologia
martedì 16 marzo
  • Politica, cultura e società
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sabato 27 marzo
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