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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00626 presentata da VIZZINI CARLO (PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO) in data 19930322

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: recentemente vi sono state strumentali polemiche su quanto il senatore Francesco Cossiga ha dichiarato, con un arguto paradosso, in una intervista, affermando, tra l'altro, che: "Se una mattina venisse ucciso un ministro sui gradini di Montecitorio; se Palazzo Marino fosse dato alle fiamme; se qualche municipio meridionale avesse analoga sorte; se una folla di facinorosi desse l'assalto a Montecitorio; se i carabinieri sparassero sulla gente; se insomma la rabbia popolare esplodesse contro i corrotti e contro le istituzioni..."; il 19 marzo 1993 e' apparsa sul giornale "la Repubblica" la seguente dichiarazione dell'onorevole Di Donato: "La verita' e' che qua dentro non si regge piu', qui si prepara uno sbocco violento. So che ci sono ordini degli alti gradi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza perche' gli agenti delle scorte non intervengano in caso di contestazioni dure ai politici. Qui si vogliono creare le condizioni per il caso clamoroso, per l'incidente"; lo stesso giorno e' apparsa una nota di un'agenzia di stampa con una dichiarazione dell'onorevole Occhetto: "In mancanza di una volonta' politica dominante continuano ad esistere poteri forti, come i carabinieri che sono persone per bene, ma che potrebbero aver voglia di fare qualcosa. Vediamo quel che dice Cossiga, che di carabinieri si intende e che ha cominciato a far sentire in maniera inquietante la sua voce"; il riferimento, in modo maldestro e provocatorio, a parere degli interroganti ad un eventuale ruolo dei carabinieri e della guardia di finanza nell'attuale confuso quadro politico penalizza istituzioni che operano unicamente al servizio della democrazia nell'interesse supremo del Paese e certamente non favorisce tutte le iniziative in atto di movimenti democratici e le inchieste della magistratura per un effettivo rinnovamento morale, politico e sociale dell'Italia -: se non ritenga di riferire con urgenza in Parlamento sulla situazione generale della sicurezza pubblica e dell'ordine democratico del Paese, riaffermando la lealta' e la correttezza delle Forze armate e delle forze dell'ordine; se non ritenga di intervenire decisamente per stroncare ogni tentativo di coinvolgere in giochi politici e contrasti personali istituzioni dello Stato che attualmente svolgono un ruolo determinante nella lotta contro la criminalita' organizzata e per la difesa delle istituzioni repubblicane. (2-00626)

 
Cronologia
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