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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00870 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19930322

Al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: intervenendo avanti la Commissione Antimafia, in data 19 marzo 1993, il Governatore della Banca d'Italia ha illustrato una "relazione introduttiva", nella quale sono contenute (pagine 10 e 11) "indicazioni operative per la segnalazione di operazioni sospette"; in detta relazione, il Governatore ha comunicato esser stato predisposto dalla Banca d'Italia, con il concorso dell'ABI, quello che egli stesso ha definito un "decalogo", diffuso all'inizio del febbraio scorso, contenente indicazioni operative e di ordine tecnico nonche' la casistica di quelle operazioni "che per loro caratteristiche devono richiamare l'attenzione degli intermediari"; molto stranamente, quasi in contemporanea con la diffusione di tale "decalogo" l'Istituto Bancario S. Paolo di Torino ha diffuso quest'anno a tutti i dipendenti un documento avente analogo tema, elaborato dalla "Funzione ispettiva" dal "Servizio sviluppo organizzativo e Personale" e dalla "Formazione", ma che risulta ispirato a ben diversi principi; in effetti, in tale documento interno dell'Istituto bancario torinese sono contenute indicazioni sorprendenti circa i doveri dei dipendenti della Banca stessa in ordine al problema della individuazione e della segnalazione delle operazioni sospette. A pagina 17, ad esempio, si legge testualmente: "In pratica si puo' affermare che non e' necessario attuare controlli diversi da quelli che abitualmente attuano nella normale gestione quotidiana nel rapporto con la clientela"; di piu', circa l'obbligo di predisporre strumenti che permettano di conoscere in tempo reale le operazioni effettuate nella giornata e nei giorni lavorativi compresi nei sette precedenti dalla stessa persona presso la stessa filiale, vi si legge quanto segue: "questo obbligo formalmente richiederebbe l'identificazione mediante documento e codice fiscale anche del cliente occasionale e quindi la memorizzazione dell'operazione e dei dati anagrafici, da completare con l'archivio della clientela e la sommatoria di tutte le operazioni poste in essere dalla stessa persona nei sette giorni. Cio' creerebbe dei problemi praticamente insolubili e imporrebbe alle banche di non effettuare operazioni per contanti da clienti occasionali privi del documento e del codice fiscale" (pagina 22); molto significativamente, ancora, il documento del San Paolo, nell'ammettere che quanto suggerito dall'Istituto "non e' esattamente rispondente al dettato legislativo", precisa che la nuova legislazione antiriciclaggio non deve essere "un mezzo per impedire alle banche la propria attivita'" -: quali urgenti provvedimenti si intendano adottare per far si' che i comportamenti dei dipendenti dell'Istituto Bancario S. Paolo di Torino, sul delicato tema delle segnalazioni di cui alla legge n. 197 del 1991, siano informati allo spirito e alla lettera della norma vigente, correttamente recepiti dal documento della Banca d'Italia e non alle generiche e fuorvianti indicazioni fornite finora dalla Direzione di detta Banca; quali controlli siano attualmente in atto per verificare in tutti gli Istituti Bancari il puntuale e corretto recepimento delle norme citate contro il riciclaggio del denaro sporco. (3-00870)

 
Cronologia
martedì 16 marzo
  • Politica, cultura e società
    Renato Altissimo dà le dimissioni da segretario del PLI, ma le ritirerà pochi giorni dopo per le pressioni del partito.

sabato 27 marzo
  • Politica, cultura e società
    Nel corso delle indagini sull'omicidio di Salvo Lima, la procura di Palermo chiede l'autorizzazione a procedere contro il senatore a vita Giulio Andreotti.