Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00632 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930323
Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: come sia possibile consentire la diffusione di notizie false e tendenziose, capaci veramente di turbare l'ordine pubblico, secondo cui, come del resto irresponsabilmente dichiarato anche dal ministro dei lavori pubblici Merloni, per il cosiddetto "blocco" degli appalti e dei lavori per "tangentopoli" e, di converso, per le varie indagini "di mani pulite" potrebbero perdersi nel corso del 1993 ben centomila posti di lavoro nel settore edilizio; come mai il Governo per evitare simile drammatica situazione, che, se verificata, sarebbe proprio una vera e autentica catastrofe sociale, non intenda procedere alla immediata sostituzione delle imprese e degli imprenditori che, ai sensi delle norme relative all'Albo dei costruttori, devono essere sospesi, o addirittura cancellati, per indegnita', conseguenti ai crimini e delitti, in ispecie contro la pubblica amministrazione, da loro commessi, abusando della fiducia loro concessa quali "fornitori dello Stato", aggravata, non certo, scemata o diminuita, dalla complicita' di funzionari pubblici corrotti e infedeli e da "politici" indegni; se non sia caso di intervenire urgentemente, nel senso indicato anche nei recenti dibattiti, quale quello sulla questione "morale" e sul decreto "spugna" proprio per gli appalti, dalle proposte del Movimento sociale italiano; se, in merito, siano in atto studi, ispezioni o inchieste amministrative e se questo comportamento del Governo e dei suoi ministri, sia noto alla Procura generale presso la Corte dei conti al fine di accertare, perseguire doverosamente e giustamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili, conseguenti abusi e omissioni, anche negli obblighi di controllo, o errori, forieri di danno per la Pubblica amministrazione, o per i cittadini, addebitabili o addebitati, anche a ministri o sottosegretari. (2-00632)