Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00640 presentata da ARRIGHINI GIULIO (LEGA NORD) in data 19930324
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri delle finanze e della sanita', per sapere - premesso: che le iniziative di volontariato rappresentano una straordinaria risorsa civile e morale per il nostro Paese, offrendo in molti casi anche un modello di alternativa non statalista all'assistenzialismo fallimentare che ha segnato buona parte della politica italiana nel corso degli ultimi decenni; che la pressione fiscale ha raggiunto livelli non piu' compatibili con una societa' libera e democratica, oltre che una farraginosita' ed una complessita' tali da ostacolare ed in certi casi persino inibire un gran numero di iniziative, sia economiche che di altro genere; che si prende atto in particolare, della situazione di grave difficolta' in cui e' venuto a trovarsi il Club alpino italiano (CAI), a causa di un'invadenza regolatrice sempre piu' pesante, a causa delle nuove imposte che gravano sui rifugi alpini ed anche in conseguenze di norme concernenti l'igiene e la sicurezza, difficilmente applicabili per edifici situati ad alta quota e gestiti da associazioni di volontari del tutto private che non gravano in nessun modo sul bilancio pubblico; che risultano le legittime e motivate lamentele espresse dai massimi responsabili del Club alpino italiano della Lombardia, del Trentino-Alto Adige, del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia in un recente convegno tenutosi a Brescia ed avvertite le gravi conseguenze anche per l'economia turistica che deriverebbero dalla chiusura dei cinquecento rifugi e dei duecento bivacchi che il CAI mette a disposizione di tutti gli amanti della montagna -: se in considerazione del particolare ruolo svolto dai rifugi (nell'ambito della tutela ambientale, della protezione civile e della promozione turistica, oltre che nella preservazione di quel profondo legame storico culturale che unisce le popolazioni alpino padane alle loro montagne) non sia il caso di introdurre particolari esenzioni tributarie per tutti quegli enti e quelle associazioni non a scopo di lucro di cui, come nel caso del CAI, sia facilmente riconoscibile la rilevante funzione sociale; se, tenendo conto delle esigenze e delle condizioni in cui si trovano i rifugi di montagna, non sia ragionevole prevedere che i criteri adottati per permettere l'attivita' di un rifugio differiscono da quelli che si utilizzano per valutare l'adeguatezza delle strutture di un albergo, sia in termini di sicurezza che di rispetto delle norme sulla raccolta dei rifiuti (o tematiche analoghe); se corrisponda al vero, infine, quanto riportato da Bresciaoggi in data 28 febbraio 1993, secondo cui il piccolo rifugio Monzino, modesto edificio del Monte Bianco che e' di proprieta' del CAI, e' chiamato a pagare quasi la stessa somma dell'Hotel Royal di Courmayeur: nel qual caso ci si chiede se non sia il caso di modificare i criteri che hanno posto le condizioni per giungere a questa palese assurdita'. (2-00640)