Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01049 presentata da SENESE SALVATORE (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930324
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: a partire dal 1989, tra il titolare della segreteria comunale del comune di Calcinaia (Pisa), dottor Franco Del Seppia, ed il caposettore dell'ufficio ragioneria dello stesso comune, rag. Claudio Caponi, si determinava una situazione di forte conflittualita' che veniva progressivamente aggravandosi sino a sfociare in episodi di violento scontro tra i due alla presenza di consiglieri e dipendenti comunali; tali episodi, per i quali pende dinanzi all'autorita' giudiziaria competente procedimento penale a seguito di reciproche denunce, oltre a turbare profondamente l'opinione pubblica cittadina (il comune di Calcinaia ha una popolazione di poche migliaia di abitanti), hanno comprensibilmente determinato un clima di fortissima tensione all'interno degli uffici amministrativi del comune con conseguente impossibilita' di svolgimento dell'attivita' amministrativa e dei compiti d'istituto degli uffici comunali; tale impossibilita' e' stata denunciata, tra gli altri, dallo stesso Segretario comunale, dottor Del Seppia, il quale, con nota in data 24 dicembre 1990 diretta al Prefetto di Pisa, dopo aver rappresentato un crescente "disagio nel quale" era "costretto ad operare da diverso tempo" e dopo aver dato atto di non avere "la serenita' necessaria per poter svolgere i molteplici compiti demandati al segretario dalla legislazione vigente", sollecitava il proprio trasferimento presso altro comune, reiterando in seguito piu' volte la richiesta; a seguito di tali richieste e previo accertamento della sussistenza delle ragioni di incompatibilita' sopraindicate, il Prefetto di Pisa con telegramma del 10 novembre 1991 disponeva il comando del Segretario, dottor Del Seppia, presso la segreteria comunale consortile di FaugliaLorenzana e il Comando del titolare di tale segreteria al comune di Calcinaia; peraltro, inopinatamente, lo stesso Prefetto di Pisa, con successivo provvedimento del 2 ottobre 1992, richiamando disposizioni impartite dal Ministero dell'Interno, disponeva che a decorrere dal 1^ novembre 1992 il dottor Del Seppia rientrasse presso il comune di Calcinaia, e cio' malgrado le ragioni di incompatibilita' (che a suo tempo ne avevano giustificato l'allontanamento) permanessero tutte ed anzi si fossero aggravate a seguito degli sviluppi giudiziari penali delle denunce reciproche del Del Seppia e del Caponi; il rientro in sede del segretario Del Seppia coincideva, peraltro, con la preparazione del bilancio preventivo, il che rendeva ancora piu' acuta la crisi degli uffici determinata dalla nota incompatibilita'; la situazione di grave disagio e disfunzione amministrativa conseguente veniva denunciata con preoccupato allarme dalla Giunta municipale del comune di Calcinaia con apposita delibera che esprimeva "in maniera ferma e vibrata, parere negativo al ritorno in sede dal dottor Del Seppia"; essa inoltre veniva reiteratamente rappresentata dal Sindaco - attraverso passi ufficiali, sollecitazioni informali, incontri e invio di documenti - sia al Prefetto di Pisa che al competente Direttore generale del ministero dell'interno, senz'altro risultato che vaghe e dilatorie promesse a tutt'oggi non seguite da alcun intervento idoneo a porre termine alla insostenibile situazione esistente al vertice degli uffici amministrativi del comune di Calcinaia; tale inerzia risulta tanto piu' incomprensibile se si considera che nei mesi scorsi vi e' stato un vasto movimento di segretari comunali, non ancora concluso, nella provincia di Pisa -: se il Ministro ritenga conforme al precetto costituzionale del buon andamento dell'amministrazione il permanere, al vertice degli uffici burocratici del comune di Calcinaia, della situazione di incompatibilita' sopra descritta; se non ritenga che le leggi vigenti forniscano strumenti adeguati a risolvere nel senso indicato dalla razionalita' e dal buon governo la situazione di crisi determinatasi nel comune di Calcinaia; in caso affermativo, come giudichi l'inerzia sino ad oggi esibita al riguardo dai funzionari del Ministero; se non ritenga che una tale inerzia - che sembra postulare per i segretari comunali un'inamovibilita' rinforzata che la Costituzione e le leggi non prevedono nemmeno per i magistrati - non sia tale da minare a livello di comunita' locale, e cioe' la' dove si radica l'atteggiamento profondo dei cittadini verso le istituzioni, la fiducia nello Stato e nella sua capacita' di assicurare i presupposti minimi della buona amministrazione. (5-01049)