Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00649 presentata da SERVELLO FRANCESCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930330
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri delle finanze e dei lavori pubblici, per conoscere - premesso che: nel 1963, presso Segrate, un vasto appezzamento di terreno, con relativo casale del 1400, veniva espropriato col proposito di costruirvi un nuovo centro di sdoganamento, in sostituzione di quello milanese di via Valtellina; ben dieci anni dopo, nel 1973, si e' finalmente dato inizio ai lavori e, nel 1985, gia' si procedeva alla sospensione dei lavori relativi a due prestigiose palazzine, delle quali una risulta ancora non ultimata, mentre l'altra, gia' dotata di attrezzature perfettamente funzionanti, veniva abbandonata all'incuria dei vandali e degli extracomunitari; dette palazzine, dalla data della loro realizzazione, sono rimaste inutilizzate per la mancanza di una via di comunicazione sufficientemnte grande che consentisse ai tir di raggiungere detto centro; nel 1990, con uno stanziamento pari a 140 miliardi, si e' dato inizio alla costruzione di una strada di comunicazione con detto centro di sdoganamento; la strada in parola ha raggiunto la lunghezza di 5 Km ma, a tutt'oggi, risulta ancora insufficiente per lo scopo cui e' destinata; il progetto relativo all'opera in questione risulta gia' datato in quanto, con l'entrata in vigore delle nuove norme comunitarie per lo scambio delle merci, la funzione delle dogane sara' ridotta in notevole misura (gia' ora si parla di una ristrutturazione per altra destinazione, con conseguente aumento dei costi); inoltre, la continua affluenza - nel centro urbano milanese - di sempre piu' numerosi tir, sta creando indicibili problemi alla viabilita' con le inevitabili gravi conseguenze per l'ambiente -: quali siano le ragioni che hanno condotto alla sospensione dei lavori di cui sopra e perche', a due anni dall'ultima dichiarazione rilascitata dal ministro, con la quale si rinnovava l'impegno per l'immediata ultimazione dell'opera, la stessa sia - ancora oggi - in cosi' evidente ritardo; quale sia stato il costo complessivo dell'opera che - a parere dell'interrogante - deve aver raggiunto circa i duecento miliardi e quali siano le maggiorazioni successive rispetto alla somma iniziale; quali provvedimenti intendano adottare per assicurare l'ultimazione dei lavori del centro doganale di Segrate e quindi per il trasferimento definitivo del centro di sdoganamento di via Valtellina; se siano state prese in esame le proposte di un dirigente della dogana di via Valtellina sul modo in cui utilizzare le strutture (l'ipotesi piu' probabile sembrava quella di una possibile trasformazione in un centro di servizi per il trasporto); se non ritengano che l'attuale situazione provochi continui problemi all'utenza straniera, che spesso rifiuta di accettare questa logica, e che il problema, prima o poi, verra' sollevato a livello europeo con la conseguente probabile condanna dell'Italia; se non sia opportuno avviare approfondite indagini in merito all'esecuzione dell'opera, per la quale sono gia' state profuse infinite risorse a danno dei contribuenti, senza che di fatto, venisse loro alcun beneficio. (2-00649)