Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00660 presentata da FERRI ENRICO (PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO) in data 19930331

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: la riforma del codice di procedura penale, come e' stato piu' volte sottolineato dalla magistratura italiana e da una parte della dottrina, nonche' da alcuni interventi della Corte Costituzionale, non ha a nostro parere risposto adeguatamente alle nuove forme di criminalita' organizzata ed in particolare in tema di acquisizione e di valutazione delle prove, ma soprattutto perche', introducendo istituti come il c.d. "patteggiamento", proprio di altri e diversi sistemi processuali, non ha rispettato le tradizioni giuridiche del nostro Paese finalizzate alla ricerca della verita' sia pure processuale e caratterizzata dall'esercizio obbligatorio dell'azione penale; si e' cosi' determinata una situazione ibrida e non coerente e che determina uno stato di incertezza e soprattutto di eccessiva lunghezza processuale che finisce per disorientare il cittadino e che va chiarito con un piu' adeguato coordinamento e con una opportuna riforma di alcune parti del c.p.p; come e' noto, infatti, il ricorso ai procedimenti speciali si e' rivelato inferiore, per cui molti uffici giudiziari sono "ingolfati"; si avverte, inoltre, l'esigenza di affrontare la riforma del codice penale da tempo preannunciata e di cui si avverte una profonda esigenza per l'accavallarsi negli ultimi anni di una serie di leggi e leggine che richiedono un inquadramento complesso e piu' organico sempre a fine di garantire la certezza del diritto -: se non ritenga opportuno, alla luce anche della particolare sensibilita' del Ministro della Giustizia, affrontare attivamente questi due fondamentali aspetti della giustizia penale con adeguate iniziative che non trascurino l'assetto organizzativo e strutturale; ed inoltre, se non si ritenga opportuno, a tal fine, affrontare, tra l'altro, rivedendolo, il progetto di eliminare le sezioni distaccate delle preture italiane che stanno invece operando attivamente rispondendo a quell'esigenza profondamente avvertita dal cittadino italiano di avere un rapporto diretto con la giustizia; se non sia necessario, altresi', non sopprimere le case mandamentali che sono molto piu' idonee delle grandi carceri ad affrontare l'aspetto rieducativo della pena e della sua espiazione. (2-00660)





 
Cronologia
lunedì 29 marzo
  • Politica, cultura e società
    Mario Segni lascia la DC, denunciandone la crisi politica e morale.

martedì 6 aprile
  • Politica, cultura e società
    Approvata la relazione della Commissione parlamentare antimafia (presieduta da Luciano Violante) che indica l'esistenza di specifici rapporti tra la criminalità organizzata e il potere politico e in particolare descrive il ruolo svolto da Salvo Lima come referente politico all'interno della struttura di Cosa nostra.