Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00907 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930331
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici, dell'interno, delle finanze, del tesoro, dei trasporti e di grazia e giustizia. - Per sapere: se sia noto al Governo, come dovrebbe essere per doveroso riferimento degli uffici periferici dei ministri interrogati, che un'intera campata del ponte autostradale Taro 1, sull'"Autocisa", e' stata doverosamente demolita, mediante brillamento di idonee mine, per l'accertata insufficienza della "precompressione" dell'"impalcato" formato, come da progetto, in cemento armato precompresso; se sia noto al Governo, sempre tramite gli uffici periferici soprarichiamati, che tutto quel ponte presenta "carenze notevoli nelle stesse strutture di sottofondazione e fondazione", si' da comprometterne lo stesso suo utilizzo, per la non garantita sicurezza della sua tenuta; quale sia stato il costo della "sostituzione" di quella "campata", anche in relazione al danno dei cittadini e degli utenti che non possono utilizzare la nuova struttura nei tempi previsti (30 agosto 1992); quale sia il costo previsto per il rifacimento dell'intera struttura, sia nel caso in cui riesca il recupero, almeno parziale, delle fondazioni, sia nel caso che detto recupero si riveli e si dimostri assolutamente impossibile; se sia vero che anche in questo caso si possano avvantaggiare, come l'interrogante presume, i soliti "noti" protetti dai democristiani e dai socialisti, in campo nazionale e locale, vale a dire le imprese Pizzarotti (quello del ponte ferroviario sul Taro), Bonatti, Ceci, Incisa (Gruppo Ligresti Ciotti) la SinCo (cooperativa "rossa" della zona), il tutto nel completo silenzio della locale stampa, poiche' proprietaria della Gazzetta di Parma e' l'associazione industriale parmense, gestita dal dottor Orlandini; se risulti al Governo che la "copertura" data dai responsabili ANAS alla Pizzarotti e imprese suindicate possa dipendere in tutto o in parte, come l'interrogante ritiene, dalla "tangente" che l'ingegner Crespo avrebbe dichiarato, come ampiamente riportato dalla stampa, di aver ricevuto da Pizzarotti a fronte dell'aggiudicazione di quei lavori; se, in merito, siano in atto ispezioni o inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria, procedimenti giudiziari, anche penali, e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti e al fine di accertare, doverosamente perseguire e giustamente reprimere le evidenti responsabilita' contabili, del resto, sempre emergenti da ogni abuso o omissione, anche nei doveri e obblighi di controllo, o errori con danno della pubblica amministrazione o dei cittadini, addebitabili o addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera come direttori generali e responsabili di uffici, anche periferici, o onorari, come ministri, o sottosegretari, specie se muniti di delega. (3-00907)