Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00671 presentata da ANGELINI PIERO MARIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930402
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della difesa, per sapere - premesso che: la circolare n. 5000 dello Stato Maggiore fissa al 31 dicembre 1993 la chiusura dell'Ospedale militare di Medicina legale di Livorno; una precedente circolare del 1989 aveva stabilito la chiusura dell'Ospedale militare di Piacenza ed il relativo potenziamento dell'Ospedale militare di medicina legale di Livorno; per tale motivo nell'Ospedale militare di Livorno furono decisi lotti di lavori di ristrutturazione, in parte gia' realizzati, del costo di miliardi di lire come il nuovo Laboratorio analisi, la nuova Commissione medica ospedaliera, la nuova porta carraia, eccetera; la situazione odierna vede la sospensione di tutti i lavori ancora in essere presso l'Ospedale militare di Livorno, nonche' la progressiva anemizzazione del personale medico che non e' stato neanche sostituito nel normale turn over, a causa della inspiegabile chiusura del medesimo a favore "questa volta" dell'Ospedale Militare di Piacenza che, cosi' e' stato deciso, dovra' essere potenziato. Eppure nell'area di competenza dell'Ospedale militare di medicina legale di Livorno si trova la Brigata piu' operativa d'Italia, "la Folgore", con la Scuola militare di paracadutismo, l'aeroporto che serve la 46^ Aerobrigata da dove sono partite tutte le missioni di polizia internazionale e di solidarieta', ed ancora il porto marittimo per non parlare poi dell'Accademia militare di marina, la base militare americana di Camp Darby, il Centro di ricerche militari (Cresam), le case circondariali di massima sicurezza dell'Arcipelago toscano, il Gruppo carabinieri (gia' Legione) con i reparti speciali, il Gruppo della Guardia di finanza impegnato con il porto, la Scuola sottufficiali della Guardia di finanza con sede all'Isola d'Elba, eccetera; non si deve dimenticare l'apporto determinante dell'Ospedale militare di Livorno in tutte le missioni all'estero dal Libano alla Somalia nell'approvvigionamento di vaccini e farmaci per tutti i reparti impiegati (vista la vicinanza all'aeroporto di Pisa); nell'area di giurisdizione dell'Ospedale militare di Piacenza oltre a non esserci reparti di particolare rilievo, la vicinanza con il policlinico di Milano, l'Ospedale militare di Bologna, la Commissione medica ospedaliera distaccata a Brescia, non avrebbe creato problemi insormontabili alla sua chiusura distribuendo l'utenza nei vicini nosocomi, cosi' come stabilito fin dal 1989; nel caso opposto, la soppressione dell'Ospedale militare di Livorno fa si' che i reparti militari dipendenti, dovranno fare capo per provvedimenti medico-legali a Firenze, nel frattempo declassato ad Ospedale militare di medicina legale e addirittura per "cura" all'Ospedale militare di Bologna. A questo punto tutti i reparti operativi su citati, in primis la "Brigata Folgore" rimarranno senza alcun tipo di assistenza medico-ospedaliera e dovranno rassegnarsi ad organizzare uno scomodo servizio di trasporto con ambulanze, per valicare l'Appennino, mettendo anche a repentaglio la salute dei medesimi trasportati spesso ridotti nella condizione di polifratturati, per raggiungere l'Ospedale militare di Bologna, trasporto che si rendera' necessario anche solo per la redazione di un "modello C" di dipendenza da causa di servizio per lesioni traumatiche; a cui vanno aggiunte le difficolta' di una cronica carenza delle strutture viarie fra il bacino di utenza dell'Area Livornese e Bologna, che durante il periodo invernale possono trasformarsi in seri problemi logistici; gli interpellanti si domandano se non sia piu' opportuno ampliare sull'Ospedale militare di Livorno le competenze di carattere curativo di supporto ai sopra citati reparti operativi, lasciando a Firenze un maggior impegno nel settore della medicina legale militare e previdenziale per quanto attiene il comparto del pubblico impiego -: se non ritengano opportuno conoscere le vere ragioni della repentina inversione di rotta nel decidere la chiusura dell'Ospedale militare di Livorno a favore dell'Ospedale militare di Piacenza con il conseguente spreco di danaro pubblico gia' investito in lavori di ristrutturazione a Livorno, che non trova alcuna giustificazione ne' di carattere militare e strategico, ne' tanto meno di carattere di pubblica utilita'; se sussistano infine, alla luce di quanto sopra esposto, le condizioni per un attento e sollecito riesame dell'intera vicenda al fine di ripristinare le condizioni di una normale ed adeguata operativita' da sempre svolta dall'Ospedale militare di Livorno. (2-00671)