Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00002 presentata da FRONZA CREPAZ LUCIA (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930420
La Commissione affari sociali, preso atto del documento presentato dal Ministro della sanita' concernente "Relazione sull'attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternita' e sulla interruzione volontaria della gravidanza (Anno 1991)" e dell'analogo documento presentato dal Ministro di grazia e giustizia (Anno 1992); presa visione dei dati ivi contenuti e in particolare che: la prevenzione all'IVG, dov'e' attuata sia prima che dopo il concepimento - in conformita' alla legge n. 833 del 1978, alla legge n. 405 del 1975, agli articoli 1, 2, 3 della legge n. 194 del 1978 - da' effettivamente i risultati desiderati; impegna il Governo: a svolgere piu' approfonditamente in senso qualitativo e quantitativo le prossime relazioni, sia sul fronte del reperimento dei dati, evitando quel margine di incertezza del 10 per cento che caratterizza tutti i valori rilevati e che rischia di oscurare elementi importanti per la lettura del fenomeno, sia sul fronte della completezza dell'analisi delle cause IVG (fatto salvo l'anonimato) attraverso l'introduzione di un capitolo specifico, per poter acquisire informazioni cruciali alla predisposizione di una efficace azione preventiva; a presentare e finanziare come progetto stralcio - come e' gia' stato fatto positivamente per il Progetto Obiettivo sugli anziani e per quello sull'AIDS - il Progetto Obiettivo materno infantile contenuto nel Piano sanitario nazionale 1992-1994, con particolare riferimento alle parti collegate alla prevenzione previste dalla legge n. 194 del 1978 e dalla legge n. 405 del 1975; a realizzare iniziative di educazione sessuale e sanitarie mirate ad offrire alla popolazione, specie femminile, una piu' adeguata e capillare informazione rispetto ai temi della fertilita' e della riproduzione; a privilegiare lo spazio preventivo offerto dai consultori, in una ottica di integrazione sul territorio, affinche' esso prenda la sua fisionomia di nodo di una rete di servizi (ente locale - scuola - volontariato - USL), punto di osservazione e punto attivo di prevenzione non solo per la donna, ma rivolto anche ale coppie e alle famiglie, instaurando a questo riguardo un dialogo con le regioni - in quanto deputate all'istituzione di questi servizi - affinche' sia potenziato il numero dei consultori sul territorio, specie nelle zone dove e' maggiormente avvertita la loro carenza, affinche' siano riqualificati, se necessario, secondo le proposte elaborate dal Comitato operativo materno infantile che ha operato presso il ministero della sanita' dal 1987 al 1989, con opportuna azione di stimolo e di controllo, nonche' a verificare l'adeguatezza delle disponibilita' finanziarie stanziate a tal fine e il loro effettivo ed efficace utilizzo (vedi deliberazione del fondo CIPE del 6 febbraio 1990); a interpretare la via della prevenzione all'IVG e della tutela della maternita' con una politica per le pari opportunita' della donna e per la famiglia dentro la quale trovino posto concrete iniziative per una maggior flessibilita' dei tempi e dell'organizzazione del lavoro, per l'adozione di una diversa politica per la casa e concrete misure di politica fiscale e tributaria con la rivalutazione degli assegni familiari e l'introduzione dell'assegno di cura secondo criteri di equita' e trasparenza. (8-00002)