Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00680 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930420
Il sottoscritto chiede d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri, delle finanze, del tesoro, della pubblica istruzione, dell'industria, commercio e artigianato - per sapere: per quali motivi il Governo non abbia assunto iniziative presso i giornali e la federazione italiana editori di giornali circa il rispetto del dovere di pubblicazione della lettera aperta al garante dell'editoria dei responsabili delle televisioni libere e private, in merito alla questione della pubblicita' cosi' detta indiretta, tramite le cosiddette "sponsorizzazioni" di rubriche, trasmissioni e spettacoli, in radio e televisione, che consentono l'arricchimento dei programmi, nel rispetto delle norme limitatrici della pubblicita' imposte a programmi radiotelevisivi; perche' sia consentito ai giornali, che ricevono finanziamenti di denaro pubblico, di adempiere il loro obbligo di pubblicazione di messaggi a pagamento, e, quindi di tipo pubblicitario, mentre proprio i giornali gabellano intere pagine di carta stampata come servizi che poi sono veri e propri messaggi e azioni pubblicitarie, ancorche' surretiziamente "vestiti" da articoli "tecnici" o addirittura "scientifici"; per quali motivi il Governo e i Ministri interpellati nell'ambito delle loro competenze non siano finora intervenuti al riguardo prima che, come al solito, sia la magistratura penale a dover provvedere in sede reppressiva, lasciando cosi' che la cosa si aggravi i fatti illeciti proseguano, chi li commette continui a profittarne, e sempre aumenti il discredito delle istituzioni e il crollo della possibile fiducia del cittadino nello Stato e nelle sue azioni; se, in merito ai fatti esposti, siano in atto inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte di conti al fine di accertare, perseguire e giustamente reprimere le eventuali responsabilita' contabili, del resto sempre conseguenti ed abusi e omissioni, anche negli obblighi e doveri di controllo, o errori, con danno dell'erario o dei cittadini, addebitabili o addebitati a pubblici funzionari, siano essi di carriera come direttori generali o dirigenti di unita' operative, ovvero onorari come ministri o sottosegretari specie se muniti di delega. (2-00680)