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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00922 presentata da LUCCHESI PINO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930420

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere: se sia vero che il Ministro dei Lavori pubblici, nel corso di una riunione tenutasi presso la Camera di Commercio di Grosseto, avrebbe affermato - come riportato dai giornali locali - la propria intenzione di non procedere alla realizzazione dell'Autostrada Livorno-Civitavecchia, nella tratta Grosseto-Civitavecchia, procedendo, viceversa, all'ammodernamento della statale Aurelia per la stessa tratta "con caratteristiche autostradali"; se il Ministro dei Lavori Pubblici ritenga cio' compatibile con le leggi della Repubblica che hanno espressamente previsto la realizzazione di tale infrastruttura autostradale (articolo 9, Legge 12 agosto 1982 n. 531, articolo 8 Legge 3 ottobre 1985 n. 526) stanziando un primo finanziamento (600 miliardi) e prevedendo anche quelli successivi (articolo 7 Legge 22 dicembre 1986, n. 910); se il Ministro dei Lavori Pubblici ritenga compatibili le sue "decisioni" con il Piano Generale dei Trasporti che, nella sua piu' recente stesura, prevede la realizzazione dell'autostrada e non l'ammodernamento dell'Aurelia per questa tratta e con il Master Plan della C.E.E. che considera l'autostrada Livorno-Civitavecchia fra gli interventi di preminente interesse europeo; se il ministro dei lavori pubblici abbia valutato che questa sua decisione e' in contrasto con la convenzione di concessione stipulata con la Societa' Autostrada Tirrenica e relativa all'intera autostrada Livorno-Civitavecchia, sulla cui base e' stato gia' realizzato il tratto Livorno-Rosignano prossimo ad entrare in esercizio; se il ministro dei lavori pubblici abbia valutato che la somma necessaria (1.000/1.200 miliardi) - secondo le sue dichiarazioni - per realizzare l'ammodernamento dell'Aurelia per la tratta in questione sarebbe sufficiente a coprire il contributo statale per il corrispondente tratto autostradale; se il ministro ritenga essere coerente la sua affermazione del pronto ammodernamento dell'Aurelia con la sua stessa ammissione, fatta nella citata riunione di Grosseto, che il totale dei fondi A.N.A.S. di cui potrebbe disporre per tutta l'Italia sarebbe di tremila miliardi spendibili dal 1995; se il ministro dei lavori pubblici ritenga legittimo e coerente prospettare finanziamenti per opere non comprese nei programmi perche' non ricadenti nel Piano Decennale della Grande Viabilita'; se il ministro sia in grado di fornire assicurazioni sui tempi di realizzazione di questo ammodernamento dell'Aurelia, in mancanza sia del finanziamento che financo dei progetti di massima, dei progetti esecutivi e soprattutto rispetto al progetto autostradale che sarebbe stato aggiornato con la collaborazione degli Enti Locali interessati nella tratta toscana, in modo da corrispondere alle esigenze di tutela dell'ambiente e, quindi, poter superare la V.I.A.; se corrisponda a verita' che in un documento recentemente trasmesso dall'A.N.A.S. ai ministri del tesoro e del Bilancio e della Programmazione Economica per dare attuazione all'articolo 11 della Legge 23 dicembre 1992 n. 498, fra gli investimenti prioritari siano stati compresi tutti quelli indicati dalle citate leggi tuttora in vigore, con l'unica eccezione dell'autostrada Livorno-Civitavecchia, sostituita d'iniziativa dell'A.N.A.S. con il collegamento Asti-Cuneo; se corrisponda a verita' che, viceversa, in un altro documento collegato con il precedente si parla dell'autostrada Livorno-Civitavecchia come di infrastruttura "di preminente interesse nazionale", in evidente contrasto con l'eliminazione sopra segnalata; se il Presidente del Consiglio ritenga tutto cio' compatibile con il proprio Decreto del settembre 1991, emanato per superare le difficolta' insorte nella valutazione dell'impatto ambientale dell'opera, con la dichiarata intenzione di procedere alla realizzazione dell'autostrada stessa. (3-00922)

 
Cronologia
domenica 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il corpo elettorale approva a larga maggioranza i referendum sulla modifica del sistema di elezione del Senato (sì: 82,7%), sull'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti (sì: 90,2%), sulla fine dell'intervento governativo nelle nomine dei vertici delle Casse di risparmio (sì: 89,8%), sull'abolizione dei Ministeri delle partecipazioni statali (sì: 90,1%), del turismo e dello spettacolo (sì: 82,3%) e dell'agricoltura (sì: 70,2%), nonché sulla sottrazione alle USL del controllo sull'ambiente sì: 82,6%). Con una percentuale più contenuta passa invece il referendum sull'eliminazione delle pene detentive per i semplici consumatori di droga (sì: 55,4%).

giovedì 22 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo un dibattito parlamentare sulla situazione politica, Giuliano Amato, sottolineando la fine di un periodo politico, rassegna le dimissioni.