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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13164 presentata da RIGO MARIO (MISTO) in data 19930420

Ai Ministri della sanita', del lavoro e previdenza sociale, dell'universita' e ricerca scientifica e tecnologica e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: l'azienda farmaceutica Fidia di Abano Terme si e' recentemente trovata al centro di una vicenda che ha visto 6 specialita' a base di gangliosidi, da essa prodotte, prima ingiustificatamente sospese e poi riammesse sul mercato dal Ministero della sanita'; l'azienda ha deciso di controbilanciare i negativi effetti economici di questi contraddittori provvedimenti intraprendendo la strada della cassa integrazione straordinaria per circa 700 dei suoi dipendenti; come risultato di questa scelta, l'attivita' di ricerca costituita da 250 addetti e' stata azzerata; i laboratori di ricerca Fidia rappresentano una realta' di rilievo scientifico non solo nel panorama veneto, ma anche in quello nazionale ed internazionale; vale la pena ricordare che dal 1975 Fidia e' sempre stato sinonimo di ricerca; i laboratori di ricerca Fidia rappresentano un esempio di alto livello scientifico per il loro impegno nel campo non solo delle neuroscienze, ma anche nel settore della biologia vascolare, dell'immunologia, della riparazione tissutale e delle biotecnologie. Inoltre la valenza di questi laboratori si e' estrinsecata attraverso la creazione di collaborazioni con i migliori laboratori del mondo e le piu' prestigiose universita', attraverso la promozione di corsi di formazione per scienziati di tutto il mondo e con lo scambio di esperienze e di informazioni scientifiche; questo patrimonio di cultura e professionalita' rischia di essere disperso con un enorme spreco di potenzialita' economiche ed ingegno in aree come quelle biomediche e biotecnologiche che dovrebbero rivestire importanza strategica nel mantenere l'Italia competitiva rispetto agli altri Paesi avanzati; invece si assiste allo smantellamento o alla cessione delle poche strutture di ricerca qualificata esistenti in ambito privato. Vale a questo punto ricordare l'altro caso recentemente accaduto della cessione della Farmitalia-Carlo Erba ad un gruppo multinazionale svedese; se da un lato i ricercatori della Fidia rischiano di perdere un posto di lavoro e di trovarsi di fronte ad un difficile reinserimento nel mondo del lavoro senza alternative adeguate, d'altra parte la provincia di Padova e la regione Veneto vengono a perdere una realta' economica trainante, capace di coagulare energie e potenziali umani; l'imprenditoria italiana rischia di perdere un componente che l'aveva contraddistinta nel settore farmaceutico internazionale e che aveva rappresentato un punto di riferimento per tanta parte della ricerca italiana. La ricerca italiana rischia di perdere a sua volta un interlocutore preparato e sensibile ed un promotore di iniziative di sviluppo tecnologico e biomedico; l'Italia, rischia di perdere l'ennesima opportunita' di valorizzare le proprie risorse scientifiche e culturali in un campo di applicazione dai rilevanti risvolti economici -: quali provvedimenti intendano prendere per cercare di far fronte a questo problema occupazionale a breve termine, conseguenza del provvedimento di sospensione decretato dal Ministro della sanita'; quale politica intendano perseguire per lo sviluppo del settore farmaceutico e piu' in generale della ricerca; se intendono affiancare ai finanziamenti diretti (programmi nazionali di sviluppo, progetti innovativi) aiuti indiretti piu' incisivi (agevolazioni fiscali, incentivazioni allo scambio e collaborazione tra industria, universita', enti pubblici e privati, creazione di parchi scientifici, eccetera) ed operare un piu' attento esame della ripartizione dei finanziamenti ai parchi scientifici ed al CNR, affinche' le risorse economiche ed occupazionali possano essere equamente distribuite su tutto il territorio. (4-13164)

 
Cronologia
domenica 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il corpo elettorale approva a larga maggioranza i referendum sulla modifica del sistema di elezione del Senato (sì: 82,7%), sull'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti (sì: 90,2%), sulla fine dell'intervento governativo nelle nomine dei vertici delle Casse di risparmio (sì: 89,8%), sull'abolizione dei Ministeri delle partecipazioni statali (sì: 90,1%), del turismo e dello spettacolo (sì: 82,3%) e dell'agricoltura (sì: 70,2%), nonché sulla sottrazione alle USL del controllo sull'ambiente sì: 82,6%). Con una percentuale più contenuta passa invece il referendum sull'eliminazione delle pene detentive per i semplici consumatori di droga (sì: 55,4%).

giovedì 22 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo un dibattito parlamentare sulla situazione politica, Giuliano Amato, sottolineando la fine di un periodo politico, rassegna le dimissioni.