Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00927 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930421
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere: come sia possibile che mentre e giustamente a Reggio Emilia sia stato riaperto il processo penale contro i sanguinari assassini del povero Don Pessina assassinato nel 1946 dai partigiani rossi, perche' alcuni ex hanno dichiarato in questi ultimi anni (pensando probabilmente di essere "coperti" dalla prescrizione ultratrentennale!) circa la loro partecipazione a quell'ignominioso omicidio, non sia stato mai aperto il procedimento penale per l'assassinio plurimo pluriaggravato-premeditato a scopo di rapina (impropria!) in danno dei partigiani comunisti Capitano Neri e Gianna Sissa che si opponevano a che i partigiani rossi della loro bigrata tenessero il frutto della rapina del tesoro dello stato (cosiddetto "oro di Dongo"!); come mai tale processo per fatto imprescrittibile perche' di omicidio (plurimo) pluriaggravato, premeditato a scopo di rapina e non amnistiabile ne' amnistiato perche' gli assassinati furono partigiani e non fascisti, iniziato negli anni sessanta avanti la Corte di assise di Padova, interrotto per il "suicidio" di un giudice popolare, non sia mai stato ripreso, riaperto e concluso, nonostante le richieste e i solleciti dell'odierno interrogante; per quali motivi politici il Governo e i ministri competenti per materia non siano intervenuti tempestivamente in proposito; se, in merito, siano in atto iniziative o inchieste amministrative, indagini di polizia giudiziaria o tributaria e se i fatti siano noti alla Procura Generale presso la Corte dei conti per accertare doverosamente perseguire e giustamente reprimere le responsabilita' contabili cosi' evidenti in questo caso e comunque conseguenti abusi e omissioni, anche negli obblighi e doveri di controllo o errori, con danno dell'erario o dei cittadini e degli amministrati in genere, attribuibili e attribuiti a pubblici ufficiali, siano essi di carriera (come dirigenti di uffici pubblici periferici tra cui i magistrati presidenti dei tribunali), ovvero onorari (come ministri o sottosegretari, specie se muniti di delega). (3-00927)