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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00168 presentata da BIANCO GERARDO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19930421

La Camera, considerato che: 1) all'enorme diffusione delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni nel mondo produttivo - e alle conseguenti evidenti modificazioni delle prestazioni operative dei diversi settori in termini di produttivita', qualita' e varieta' - non fa tuttora riscontro in Italia analogo comportamento all'interno delle strutture della PA centrale e periferica, che tanta parte della realta' nazionale sono chiamate a gestire; 2) il metro di giudizio dell'efficacia dell'automazione nella PA e' necessariamente dato dall'efficienza delle procedure burocratiche e dalla quantita' e qualita' dei servizi erogati al cittadino e alle imprese, i quali a fronte dei notevoli investimenti gia' condotti dallo Stato hanno pieno diritto di beneficiare di un vero salto di qualita' nella gestione dei servizi pubblici; 3) le perduranti carenze di efficienza nei servizi erogati dalla PA hanno riflessi non secondari anche sul sistema economico e sull'iniziativa privata, dove se e' vero che gli standard nazionali sono in larga misura confrontabili con quelli esteri, a questo confronto si sottraggono quelle parti che hanno componenti strettamente dipendenti dalla funzione pubblica; 4) il mancato sfruttamento dei vantaggi offerti dall'automazione finisce col penalizzare, anziche' favorire, lo sviluppo delle attivita' economiche, con l'accentuare lo scollamento fra cittadino e istituzioni e con l'appesantire senza giustificazioni la gestione di altri servizi, come ad esempio quello dei trasporti; 5) la capacita' dell'Italia di recuperare e mantenere una posizione competitiva nel novero delle societa' avanzate dipendera' dalla sua capacita' di sfruttare appieno le potenzialita' delle tecnologie dell'informazione, capacita' che sara' sempre piu' in futuro un fattore critico di successo; considerato che: 1) la crescente insoddisfazione del cittadino verso le istituzioni e' anche causata dalla inefficienza dei servizi destinati alla promozione umana e sociale e dal crescente disimpegno di tutte le componenti coinvolte nella loro gestione; 2) l'erogazione di servizi pubblici e sociali all'altezza delle necessita' di un paese avanzato costituisce presupposto indispensabile per portare le comunita' locali verso condizioni di stabile sviluppo civile ed economico e per sanare i divari che permangono fra aree sviluppate e aree depresse; 3) l'introduzione di nuove regole per le responsabilita' e i doveri dei lavoratori, dei dirigenti e degli amministratori che operano nell'ambito dei servizi prestati al cittadino e alle imprese rappresenta un presupposto strategico per il loro rinnovamento, e quindi per il recupero di produttivita' e di efficienza; valutata la necessita': 1) di avviare al piu' presto interventi coordinati orientati a promuovere, a stimolare e a favorire un nuovo processo di evoluzione, finalizzato al recupero di competitivita' e di efficienza nel settore dei servizi al cittadino e alle imprese; 2) di ricondurre al centro della politica dei servizi il cittadino utente, titolare di precise prerogative istituzionali, quali il diritto alla vita, alla salute, all'istruzione e alla cultura, alla mobilita', all'ambiente, al soddisfacimento dei bisogni primari, secondo operanti princi'pi di efficacia ed efficienza; 3) di privilegiare l'aspetto programmatico e di finalizzare gli interventi alla effettiva erogazione di servizi avanzati al cittadino e all'impresa, nella piena consapevolezza del fatto che l'automazione della funzione amministrativa richiede anzitutto un mutamento radicale dell'organizzazione del lavoro, impegna il Governo 1) a varare una legge organica di riordino istituzionale dei servizi pubblici che dia applicazione ai princi'pi innovatori - gia' fissati dalla legge 142/90 - della imprenditorialita', della economicita', della netta distinzione fra il momento degli indirizzi e del controllo e il momento della produzione e della gestione dei servizi pubblici; 2) ad avviare al piu' presto la definizione, la pianificazione e la realizzazione di grandi progetti infrastrutturali per la PA aventi grande impatto sociale ed elevato contenuto tecnologico, con particolare riferimento ai seguenti settori: l'amministrazione della giustizia, attraverso una specifica iniziativa progettuale volta a far compiere a tutto il sistema un autentico salto di qualita'; l'amministrazione della sanita', con iniziative di punta realizzate su scala locale in settori critici quali l'automazione degli ospedali, la prenotazione dei servizi sanitari, la gestione delle emergenze, l'integrazione informativa tra presi'di sanitari; la sicurezza del cittadino, attraverso il collegamento informatico tra i diversi organismi preposti alla sicurezza pubblica, e tra questi e l'autorita' giudiziaria; la gestione del territorio e dell'ambiente, attraverso un'iniziativa pubblica finalizzata all'acquisizione e alla catalogazione centralizzata dei dati di base e alla successiva loro messa a disposizione dei diversi soggetti interessati, secondo le prospettive di specifica competenza; la gestione e la fruizione dei beni culturali, attraverso la catalogazione dei beni, l'informatizzazione dei musei, la creazione di specifiche banche dati accessibili direttamente da parte del cittadino e delle strutture dell'istruzione; la costituzione di banche dati pubbliche, attraverso la creazione di iniziative per l'accesso telematico alle informazioni contenute presso i sistemi informativi delle varie amministrazioni dello Stato; 3) ad inserire l'Italia nelle attivita' di definizione e realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di respiro europeo, con particolare riferimento ai seguenti settori: la realizzazione di un sistema continentale integrato per il controllo del traffico aereo e marittimo; la realizzazione di sistemi transeuropei a supporto del trasporto su rotaia e su strada; la realizzazione di una infrastruttura telematica continentale di raccordo fra le pubbliche amministrazioni europee; la realizzazione di idonei sistemi di interconnessione tra i paesi europei nei settori delle pensioni, della fiscalita', delle dogane e della sanita'; 4) a porre in essere una politica sindacale e un sistema di contrattazione del lavoro che esalti le potenzialita' professionali degli operatori, e si traduca in un vero e proprio codice dei doveri di quanti lavorano nei diversi e delicati ambiti dei servizi al cittadino e alle imprese; 5) ad assumere ogni provvedimento necessario per la graduale introduzione di meccanismi di verifica di qualita' dei servizi operanti dall'utenza verso gli organi gestionali, capaci di consentire un'efficace azione di monitoraggio delle discrasie rispetto alle mutabili necessita' dell'utenza, impegna inoltre il Governo

 
Cronologia
domenica 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il corpo elettorale approva a larga maggioranza i referendum sulla modifica del sistema di elezione del Senato (sì: 82,7%), sull'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti (sì: 90,2%), sulla fine dell'intervento governativo nelle nomine dei vertici delle Casse di risparmio (sì: 89,8%), sull'abolizione dei Ministeri delle partecipazioni statali (sì: 90,1%), del turismo e dello spettacolo (sì: 82,3%) e dell'agricoltura (sì: 70,2%), nonché sulla sottrazione alle USL del controllo sull'ambiente sì: 82,6%). Con una percentuale più contenuta passa invece il referendum sull'eliminazione delle pene detentive per i semplici consumatori di droga (sì: 55,4%).

giovedì 22 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Dopo un dibattito parlamentare sulla situazione politica, Giuliano Amato, sottolineando la fine di un periodo politico, rassegna le dimissioni.