Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00934 presentata da MAIOLO TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19930422
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 17 aprile 1993 si e' svolto presso la procura della Repubblica di Milano un incontro tra il procuratore capo dottor Francesco Borrelli, sostituti procuratori dottor Antonio Di Pietro, dottor Gherardo Colombo, dottor Piercamillo Davigo, e gli avvocati professor Vittorio Chiusano, professor Giandomenico Pisapia, dottor Cesare Pedrazzi, difensori di numerosi dirigenti dell'azienda Fiat indagati nell'ambito delle inchieste milanesi sulle tangenti; nello stesso giorno il presidente della Fiat Gianni Agnelli dichiarava pubblicamente che anche la Fiat si era resa responsabile di casi di corruzione; il giorno successivo la gran parte degli organi di informazione riferiva la "trattativa" tra magistratura e Fiat, finalizzata a far rientrare in Italia alcuni dirigenti del gruppo Fiat destinatari di ordini di custodia cautelare e latitanti e a evitare l'avvio di indagini con possibili misure cautelari nei confronti dell'amministratore delegato della Fiat dottor Cesare Romiti. In cambio i legali dei dirigenti Fiat si impegnavano a nome dell'azienda a far pervenire al magistrato un dossier contenente i nomi dei politici corrotti dalla Fiat; nei giorni precedenti diversi organi di informazione avevano diffuso notizie secondo cui l'inchiesta sulle tangenti pagate dalla Fiat a diversi esponenti politici era arrivata a coinvolgere l'amministratore delegato della Fiat dottor Cesare Romiti -: se risponda al vero quanto riportato dagli organi di informazione, e cioe' che esiste una "trattativa" tra l'ufficio del PM di Milano e la Fiat; se non sia stato violato dall'ufficio del PM di Milano il principio costituzionale per cui la responsabilita' penale e' personale (e non "aziendale"); se non sia stato violato il principio dell'obbligatorieta' dell'azione penale, non esercitata nei confronti del dottor Cesare Romiti o di altri dirigenti della Fiat, in cambio della collaborazione con il magistrato; quali iniziative il ministro intenda adottare, qualora risultassero fondati i rilievi sopra esposti, al fine di tutelare i princi'pi costituzionali e dello Stato di diritto. (3-00934)