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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00944 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19930429

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: nel corso della sua audizione avanti la Commissione Antimafia il Governatore della Banca d'Italia dottor Carlo Azeglio Ciampi ha voluto sottolineare la puntualita' delle "indicazioni operative" diramate da Bankitalia agli istituti bancari italiani in ordine all'applicazione della normativa di cui alla legge 5 luglio 1991 n. 197 articolo 3; nel testo di quello che il dottor Ciampi ebbe allora a definire "un decalogo" per la segnalazione delle operazioni sospette vi e', pero', un'inspiegabile omissione. Al punto 4.2, infatti, si legge soltanto quanto segue: "operazioni con filiali o filiazioni di istituzioni finanziarie insediate in aree geografiche note come zone di traffico di stupefacenti, che non siano giustificate dall'attivita' economica svolta dal cliente". Con queste disposizioni, la Banca d'Italia da' applicazione solo parziale e non efficace a quanto di cui nelle avvertenze del preambolo della direttiva CEE 10 giugno 1991, peraltro richiamate nel documento Bankitalia, laddove si raccomanda un attento esame delle operazioni con quei Paesi che non hanno introdotto una normativa antiriciclaggio. Bankitalia sembra non aver considerato il fatto che le zone di narcotraffico non coincidono o coincidono solo parzialmente con i Paesi la cui legislazione bancaria e societaria non esiste o non e' efficace. Bankitalia sembra inoltre non aver tenuto presente il fatto che tutti i gruppi creditizi italiani di maggiore rilievo possiedono filiali e/o partecipazioni aventi sede, non certo casualmente, nei cosiddetti "paradisi fiscali" europei ed extraeuropei (es: Banca di Roma nel Principato di Monaco). se non ritengano che le "indicazioni operative" diramate da Bankitalia sull'applicazione della normativa antiriciclaggio debbano essere integrate, anche in ossequio alle avvertenze di cui alla direttiva CEE sopra citata, con precisi riferimenti alle operazioni con filiali o filiazioni di istituzioni finanziarie insediate nei cosiddetti "paradisi fiscali"; se non ritengano doversi attivare, anche e soprattutto in vista dell'affermato impegno di contrasto alla mafia, un'attenta vigilanza sull'attivita' delle filiali e delle filiazioni di istituzioni finanziarie italiane operanti nelle aree geografiche che maggiormente risultano atte a smistare flussi finanziari "caldi" con riferimento al narcotraffico ed al traffico d'armi. (3-00944)

 
Cronologia
mercoledì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Ciampi scioglie positivamente la riserva e forma un Governo quadripartito DC, PSI, PSDI e PLI.

giovedì 29 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera, a scrutinio segreto e con diverse votazioni, nega l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi, ad eccezione delle ipotesi di corruzione a Roma e di violazione delle norme sul finanziamento dei partiti.

venerdì 30 aprile
  • Politica, cultura e società
    Enrico Ferri è eletto segretario del PSDI.