Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00950 presentata da TESTA ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19930506
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri di grazia e giustizia e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: a seguito dei noti eventi giudiziari che hanno coinvolto taluni dirigenti ANAS, l'ingegnere Mariano Del Papa, direttore generale dell'ANAS e' stato tratto in arresto; che in relazione al suddetto impedimento il Ministro dei lavori pubblici allo scopo di garantire una continuita' nel funzionamento della suddetta azienda, ha conferito, con formula provvedimento, nel marzo del corrente anno, le funzioni di direttore generale dell'ANAS alla dottoressa Maria Pia Cierciello attuale direttore centrale amministrativo della ripetuta azienda di Stato ai sensi dell'articolo 9, comma 1, della legge 7 febbraio 1961, n. 59, attribuendole di conseguenza tutte le funzioni e competenze del massimo organo aziendale; che subito dopo il conferimento delle suddette funzioni l'ingegnere Del Papa ha rassegnato le proprie dimissioni dall'ANAS il che come conseguenza immediata, ha determinato la vacanza del posto di direttore generale dell'ANAS; che, come da notizie piu' volte apparse su organi di stampa, nell'ambito di piu' inchieste giudiziarie sull'ANAS, la dottoressa Maria Pia Cierciello risulta raggiunta da piu' comunicazioni giudiziarie per ipotesi di reato tra le piu' gravi, contro la pubblica amministrazione, ed e' stata sottoposta a perquisizioni domiciliari e del suo ufficio -: se sia da considerare legittimo il permanere della dottoressa Maria Pia Cierciello nelle funzioni di direttore generale dell'ANAS atteso che, il temporaneo conferimento di tali funzioni poteva trovare giustificazione fintanto che perdurava l'impedimento all'esercizio delle funzioni da parte dell'ingegnere Del Papa, impedito dallo stato di arresto, ma non dopo la presentazione delle dimissioni dall'ANAS da parte del direttore generale. Infatti essendosi reso vacante il posto la norma di riferimento (articolo 9 legge n. 59 del 1961) invocata non puo' trovare piu' legittima applicazione ed occorreva quindi procedere alla nomina del nuovo direttore generale ANAS con l'osservanza della procedura tassativamente indicata dall'articolo 45 della legge n. 59 del 1961, dell'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica n. 748 del 1992 nonche' dell'articolo 22 del decreto-legge 3 febbraio 1993, n. 29 (decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dei lavori pubblici provvedimento che esplica la sua efficacia solo quanto ritenuto conforme a legge della Corte dei conti previo apposita registrazione). Sembra quindi che il permanere di una siffatta situazione costituisca un articolo inteso ad aggirare la doverosa osservanza della procedura prescritta dal contesto normativo avanti indicato, che evidentemente trovava difficile applicazione nei confronti del funzionario prescelto; se non si ritenga, allo scopo di sanare la suddetta illegittimita' che ben potrebbe riflettersi sui provvedimenti da esso emanati, di procedere come per legge alla nomina del nuovo direttore generale dell'ANAS non senza tener conto del particolare e difficile momento che attraversano talune strutture dello Stato ed in particolare l'ANAS che impone la scelta a soggetti, anche estranei all'azienda che non presentano alcun legame con vecchie gestioni che tanto discredito hanno arrecato alla credibilita' delle istituzioni dello Stato; se la scelta del nuovo direttore debba essere effettuata mediante un esame serio ed approfondito anche alla luce delle nuove attribuzioni e competenze assegnate al direttore generale a seguito alla emanazione del richiamato decreto-legge n. 29 del marzo 1993 che, in pratica, ha attribuito ogni potere gestionale al direttore generale prescindendosi da ogni limite di spesa; se nel merito della scelta del suddetto funzionario sia da considerare opportuna e conveniente assegnazione, oggi ad avviso degli interroganti illegale, delle funzioni di direttore generale della dottoressa Maria Pia Cierciello attualmente indagata da piu' procure della Repubblica, solo che si consideri che la stessa Corte dei conti ha recentemente rifiutato la registrazione ad un provvedimento di nomina a direttore generale poiche' l'interessato risultava indagato per abuso di ufficio, reato quest'ultimo di assai minor rilievo rispetto a quelli ipotizzati per la dottoressa Cierciello; se il Presidente del Consiglio dei ministri ed il ministro di grazia e giustizia una volta accertata la illegittimita' e l'inopportunita' dell'attuale situazione intenda invitare il Ministro dei lavori pubblici ad attivare senza ulteriori indugi, le procedure per la nomina del direttore generale dell'ANAS. (3-00950)